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SVOLTA 25 Agosto Ago 2014 0724 25 agosto 2014

Immigrazione, Italia ed Europa verso lo stop a Mare nostrum

Nuovo piano di Roma e Bruxelles. Verso Frontex bis.

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Soccorsi della Marina militare a un barcone di migranti.

Altri 250 morti in Libia e l'ennesimo naufragio a Lampedusa hanno forse convinto l'Europa a cambiare rotta sul tema dell'immigrazione.
Le polemiche per l'immobilismo di Frontex (l'agenzia Ue di controllo delle frontiere) e per il programma italiano Mare Nostrum sembrano aver portato Roma e Bruxelles a una decisione comune: l'istituzione di un nuovo piano europeo che coinvolga direttamente Paesi come Spagna, Francia, Germania e Finlandia.
Mercoledì 27 agosto è previsto l'incontro fra il ministro Angelino Alfano e il commissario europeo Cecilia Malmström a Bruxelles per discutere il da farsi.
FRONTEX BIS. Una fonte della Commissione Ue ha rivelato a La Stampa che «nel Consiglio dei ministri dell'Interno di ottobre, l’Italia darà l’annuncio ufficiale che intende sospendere Mare Nostrum».
Ciò non significa che da un giorno all’altro il dispositivo di operazioni di soccorso in mare vada in disarmo. «Contemporaneamente la nuova Commissione e gli Stati membri, alcuni di essi, daranno vita a un Frontex bis».
INTESA POSSIBILE. Frontex dispone di pochissime risorse tecniche ed economiche, meno di quanto l’Italia spende con Mare Nostrum, ma la proposta che sta maturando a Varsavia (sede dell'agenzia) è quella di costruire un diverso dispositivo di salvataggio, vedendo impegnati diversi Paesi. Certo, restano da convincere francesi, spagnoli e tedeschi a partecipare, ma fonti del ministero dell’Interno hanno lasciato intendere che le possibilità di un'intesa siano reali.
LIMITE DELLE ACQUE TERRITORIALI. Dal punto di vista operativo c'è già un'indiscrezione: attualmente i mezzi navali italiani operano quasi al limite dell’acque territoriali libiche, alimentando indirettamente le occasioni di traversate a corto raggio. «Ma se il dispositivo di Mare Nostrum indietreggiasse al limite delle acque territoriali italiane e maltesi, i trafficanti dovranno rivedere le modalità e il numero dei viaggi», ha spiegato la fonte. Ora la palla passa a Bruxelles, per cercare di evitare il prima possibile altre stragi del mare.

O la questione #immigrazione viene presa in mano dall'Europa o l'Italia dovrà adottare le proprie decisioni. #ItaliaNonAspetta

— Angelino Alfano (@angealfa) August 24, 2014

Tante le ipotesi di riforma sul tavolo, da nuove forme di finanziamento a un cambio delle tipologie d'intervento, al centro, il 26 agosto a Roma, di una riunione tecnica tra gli esperti del Viminale e i rappresentanti della Commissione Ue e della stessa agenzia Frontex. Obiettivo comune, come ha spiegato il portavoce della commissaria agli affari interni Cecilia Malmstroem, «identificare le modalità con cui meglio assistere l'Italia» alle prese con l'emergenza sbarchi.
FACCIA A FACCIA ALFANO-MALMSTRÖM. Un lavoro preparatorio necessario in vista del faccia a faccia 'politico' tra il ministro dell'Interno Angelino Alfano e la stessa Malmström, in programma il 27 a Bruxelles, che si annuncia cruciale. Tutti sono consapevoli che serve fare bene e subito. Per l'Italia al tavolo sarà presente il direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere, Giovanni Pinto, che recentemente ha insistito sulla necessità di una «exit strategy da Mare Nostrum» che ha fatto aumentare le partenze verso l'Italia e costa al nostro Paese 9,5 milioni al mese solo per il pattugliamento.

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