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POLEMICA 26 Agosto Ago 2014 1029 26 agosto 2014

Giustizia, Beppe Grillo: «Riforma per i ladri»

Il leader del M5s sul blog: «Non siamo in vendita».

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Beppe Grillo.

Nessuna trattativa sulla riforma della giustizia. Il Movimento 5 stelle si era già espresso chiaramente, e il 26 agosto è arrivata la conferma di Beppe Grillo.
«Il Movimento 5 stelle non parteciperà ad alcuna discussione sulla cosiddetta riforma della Giustizia voluta da un pregiudicato, i cui obiettivi sono la separazione delle carriere, l'abolizione della obbligatorietà dell'azione penale, la responsabilità diretta dei magistrati, la proibizione della pubblicazione delle intercettazioni e la riduzione dei tempi di prescrizione», è tornato a ribadire Grillo in un post anonimo che apre il suo blog.
ASSENTI ALL'INCONTRO. D'altra parte la mancata partecipazione all'incontro con il ministro Orlando aveva chiarito la posizione del Movimento. Per Grillo si tratta di «una riforma fatta su misura per i ladri e preceduta da leggi ignobili di Berlusconi durante i suoi governi. Se Renzie vuole parlarci insieme sono fatti suoi, non nostri, questo nonostante appelli continui di sirene istituzionali avvenuti in questi giorni con telefonate private ai nostri senatori».
Insomma, i pentastellati avrebbero ricevuto 'pressioni' da rappresentanti non meglio identificati delle istituzioni, ma ha ancora una volta rispedito l'invito al mittente.
«NON SIAMO SOCCORSO PIDUISTA». «Sirene astenetevi! Noi non siamo in vendita», ha scritto Grillo. «Né siamo un call center del Soccorso Piduista. Sedersi al tavolo con il manichino Orlando vorrebbe dire riconoscerne la dignità, ma lui l'ha persa nel momento in cui ha scelto di negoziare la giustizia con un condannato in via definitiva per truffa fiscale. Che credibilità può avere un ministro del genere? Da chi prende ordini e, soprattutto, cosa c'entra con la giustizia?».

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