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AFFONDO 26 Agosto Ago 2014 1508 26 agosto 2014

Renzi: «Priorità chiare, non accettiamo lezioni»

Renzi: «Priorità chiare, cambieremo l'Italia».

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Matteo Renzi.

Non accetta lezioni Matteo Renzi. A chiarirlo è stato lui stesso, attraverso un messaggio diffuso per aprire il programma della Festa nazionale dell'Unità, al via il 27 agosto a Bologna.
«Ogni tanto qualcuno ci viene a fare la lezione sulle priorità, che noi abbiamo ben chiare», ha seccamente dichiarato il premier ricordando l'agenda di riforme del governo e sottolineando che le priorità «riguardano complessivamente l'assetto dell'Italia, la sua capacità di far fronte agli impegni presi», soprattutto «nel pieno del nostro semestre di presidenza dell'Unione».
«MILLE GIORNI E UN ORIZZONTE». E questo, ha spiegato Renzi, «è il senso dei mille giorni, che i soliti noti hanno voluto leggere come un rallentamento della nostra azione di cambiamento e invece ne costituisce l'orizzonte, la profondità e l'intensità di un mandato di legislatura».
«CAMBIEREMO L'ITALIA». «I giorni della Festa dell'Unità di Bologna saranno l'occasione per preparare una stagione di governo che sarà difficile e appassionante, perché stiamo cambiando l'Italia», ha proseguido il presidente del Consiglio, ribadendo che l'opera di cambiamento andrà avanti «coinvolgendo e non escludendo» e «correndo, ma senza lasciare nessuno indietro».
«RESPONSABILITÀ DA FAR TREMARE I POLSI». Le aspettative che gli italiani ripongono sul governo sono tali che «corrispondere a questo affidamento non è facile, ma fa tremare i polsi», ha concluso Renzi ricordando la vittoria alle Europee, che «ci ha consegnato un'enorme responsabilità» e «il carico di un mandato, di una missione quasi, da più di 11 milioni di elettori, ma che vale per tutti».

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