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RIMPASTO 27 Agosto Ago 2014 1540 27 agosto 2014

Francia, Valls in salita tra monito Ue e disoccupati

Patto con gli industriali, ma servono 50 miliardi per le riforme.

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Il primo ministro Manuel Valls e il presidente François Hollande.

Primi giorni di fuoco per il nuovo governo Valls, al primo giorno di lavoro e già investito da rimproveri, cifre negative e polemiche.
Il benvenuto al nuovo corso 'social liberal' l'ha dato la Commissione Ue, intimando che non c'è tempo da perdere, le riforme bisogna farle subito.
DATO RECORD DISOCCUPATI. Poi è arrivato il nuovo dato del record di disoccupati.
E il premier socialista si è potuto consolare solo con una standing ovation del Medef, la Confindustria francese.
Emmanuel Macron, 36 anni, ex enfant prodige ed ex banchiere da Rotschild, incarna sui media francesi di oggi l'immagine della radicale sterzata impressa da Hollande.
VIA ANTIGLOBAL MONTEBOURG. Il presidente ha detto basta a polemiche e indugi e per una volta ha deciso drasticamente: via dall'Economia Arnaud Montebourg, l'uomo dell'antimondializzazione che voleva dichiarare guerra alla Merkel, dentro il fedelissimo liberal che tranquillizza l'Europa.
Tanto peggio se la sinistra socialista si prepara a dare battaglia, così come i Verdi e i sindacati.
SERVE ACCELERATA SU RIFORME. «Non c'è tempo da perdere», ha fatto sapere la Commissione Ue, «la Francia deve accelerare le riforme strutturali per rilanciare la crescita, aumentare la competitività e rilanciare l'occupazione in modo forte e duraturo».
Un ritornello che Valls, assicurando che il suo governo «non fa una politica di austerity», ha ripetuto anche davanti al Medef, la Confindustria francese.
L'immagine del premier socialista che dopo aver reso omaggio ai 'patron' e ammesso che «il costo del lavoro è un problema»ha incassato una standing ovation di tutti gli imprenditori all'unisono è destinata a fomentare i veleni.
Mentre Laurent Baumel, uno dei deputati socialisti che fanno la fronda, ha parlato di «copia-incolla» da parte di Valls dei discorsi di Tony Blair.
PATTO CON INDUSTRIALI. Per Hollande e Valls, la strada è ormai segnata e obbligata: provare ad andare avanti sulla via del patto con gli industriali, costi quel che costi.
«Coerenza, coesione, chiarezza, tre parole d'ordine. Spingiamo avanti la Francia», firmato MV, Manuel Valls, che per l'occasione ha ripreso proprio il 27 agosto a twittare dopo un lungo silenzio.
Hollande ha rincarato: «La missione del governo sarà quella di rispondere alle preoccupazioni dei francesi, lavoro, casa, sicurezza, servizi pubblici, ma anche ridurre il deficit, in modo compatibile con la crescita».
«Riportare la fiducia», è la non indifferente ambizione di Macron, dichiarata al momento di ricevere da Montebourg le chiavi del ministero dell'Economia.
FUOCO DI CRITICHE. Il Valls 2 comincia la sua durissima salita tra un fuoco di critiche.
In vista di venerdì 29 agosto il premier ha annunciato provvedimenti per l'edilizia e la casa, settori disastrati dalla crisi.
Ma tutti aspettano di sapere dove e come il governo ha intenzione di prendere i 50 miliardi che servono per non affondare.

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