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POLITICA 28 Agosto Ago 2014 1024 28 agosto 2014

Giustizia, la riforma nel dettaglio

Procedimenti civili più veloci. Tutele per i terzi intercettati. Estinzione dei reati a pagamento. Il provvedimento ai raggi X.

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L'intesa tra i partiti non è ancora definitiva. A frenare il percorso della riforma sono le frizioni tra Partito democratico e Nuovo centrodestra su prescrizione e intercettazioni.
Ma l'intervento del governo sulla giustizia è pressoché delineato.
UN DECRETO E UNA SERIE DI DDL. Un decreto legge per smaltire i processi civili arretrati, un disegno di legge delega per snellire e velocizzare il sistema e una serie di disegni di legge per aggiornare il quadro giudiziario penale, dall'introduzione del reato di autoriciclaggio a quella della «estinzione a pagamento» dei delitti minori. Ecco nel dettaglio i principali provvedimenti messi a punto dall'esecutivo.

1. Giustizia civile: dimezzamento degli arretrati e primo grado in un anno

La riduzione dei tempi dei processi civili è l'obiettivo del ddl delega. © ImagoEconomica

Il fulcro del provvedimento, obiettivo dichiarato del governo, consiste nel dimezzamento entro 1.000 giorni dell'arretrato dei processi civili (tramite decreto legge e facilitazione degli arbitrati) e nella riduzione dei tempi dei procedimenti di primo grado, da tre anni a uno (tramite disegno di legge delega).
Viene introdotto, secondo le indiscrezioni riportate da Corriere della Sera, «il potere del giudice di suggerire alla prima udienza di trattazione, una soluzione diversa dalla sentenza».

2. Prescrizione: due anni per presentare l'appello

Arriva il bonus prescrizione: sospensione di due anni dopo la prima condanna. © ImagoEconomica

La novità principale in tema di prescrizione è il blocco dei tempi all'arrivo della prima condanna.
La nuova formula prevede la sospensione «del deposito della sentenza di primo grado fino al deposito della sentenza del grado successivo per un tempo comunque non superiore a due anni» e «dalla sentenza di secondo grado fino a quella definitiva» per massimo un anno. L'appello deve avvenire entro questi limiti temporali. Se l'imputato viene assolto si recupera il bonus di due anni. Quanto all'estinzione del reato, il conteggio è invariabile: il massimo della pena aumentata di un quarto.

3. Intercettazioni: più tutele per i terzi non indagati

Nel testo del governo, più tutele per le persone terze intercettate. © ImagoEconomica

Nei casi di corruzione (su cui il commissario Raffaele Cantone dovrà essere tenuto costantemente aggiornato), le intercettazioni dovrebbero seguire i paletti - più soft - previsti in quelli di mafia.
In generale, l'articolo 8 prevede che è «fatto divieto di trascrizione, anche sommaria, del contenuto delle conversazioni casualmente intercettate, salvo il potere del pm di disporre diversamente, al fine di verificare l'esistenza di notizie di reato».
L'obiettivo è la tutela delle persone terze, che non sono indagate ma vengono coinvolte in una conversazione intercettata.

4. Responsabilità civile: lo Stato si rivarrà sullo stipendio delle toghe

I giudici non pagheranno in forma diretta per eventuali errori. © ImagoEconomica

Rimane la responsabilità civile indiretta delle toghe. A pagare i danni causati dai loro errori sarà lo Stato, che però potrà in tre anni di rivalersi sul 50% dello stipendio del giudice.
Oltre a questo, c'è la possibile azione disciplinare: il tribunale della rivalsa, si legge nel disegno di legge in arrivo, «ordina la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare. Per gli estranei che partecipano all'esercizio di funzioni giudiziarie è trasmessa agli organi cui compete l'eventuale sospensione o revoca della nomina».

5. Falso in bilancio: pene dai due ai sei anni

Il testo introduce il reato di autoriciclaggio. © ImagoEconomica

Sono previsti in un disegno di legge a parte l'introduzione del reato di autoriciclaggio (occultamento dei proventi dei propri crimini) e l'inasprimento delle pene per il falso in bilancio, punibile dai due ai sei anni e «procedibile a querela» nei casi di piccole società.
Nel caso in cui venga arrecato un danno ai soci, la pena aumenta del 50% e vi è la possibilità di procedere d'ufficio.

6. Giustizia riparativa: arriva l'estinzione del reato a pagamento

La giustizia riparativa sarà applicabile solo in caso di reati minori. © ImagoEconomica

Per i reati minori (contro il patrimonio o a querela di parte) viene introdotta con un altro disegno di legge l'estinzione previo pagamento di un risarcimento entro il primo grado. È la cosiddetta giustizia riparativa.

7. Divorzio breve: addio giudice, tempi ridotti

L'intervento del governo mira a velocizzare l'iter dei divorzi. 

Viene introdotta infine, tramite decreto legge, la «convenzione di negoziazione assistita», un modo per ridurre i tempi dei divorzi: non sarà più necessario recarsi dal giudice, basterà presentarsi al cospetto di un funzionario dello Stato civile.

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