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CRONOPROGRAMMA 28 Agosto Ago 2014 2201 28 agosto 2014

Napolitano avvisa Renzi: «Fare con calma e bene»

Colloquio al Quirinale. Rimandata la scuola, si è parlato di Giustizia.

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Giorgio Napolitano (a sinistra) con Matteo Renzi.

Il premier Matteo Renzi è salito al Quirinale per un colloquio di un'ora e mezzo con il capo dello Stato.
L'obiettivo era illustrare nel dettaglio come intende muoversi in Italia e a Bruxelles.
Giorgio Napolitano ha chiesto di non mettere troppa carne al fuoco, di non presentare decreti 'monstre'.
Insomma, meglio un po' più di tempo per confezionare provvedimenti lineari e inattaccabili di una fretta pur comprensibile, visti i tanti problemi che ha l'Italia, ma che rischia di essere controproducente.
Studiare con cura, quindi, il crono-programma di una serie di riforme.
LA SCUOLA SLITTA A SETTEMBRE. Guarda caso il governo ha annunciato che la presentazione delle linee guida sulla scuola esce dall'agenda del già corposo Consiglio dei ministri del 29 agosto.
E anche se Renzi ha precisato che la decisione è stata presa per evitare l'ingolfamento di misure in Cdm, è probabile che il presidente abbia invitato il premier a prendersi più tempo su una riforma così complessa - e onerosa - come quella della scuola.
FOCUS DEL COLLE SULLA GIUSTIZIA. Dal Quirinale è uscito solo un comunicato nel quale si spiega che Napolitano «è stato informato sulla fase finale della preparazione dei provvedimenti, sia sulla giustizia, sia sullo sblocco di procedure attuative di misure economiche su cui si pronuncerà il Consiglio dei ministri».
Nel colloquio al Quirinale c'è stato anche spazio per un focus sulla battaglia per le nomine europee che seguirà di appena 24 ore il Cdm.
SUL TAVOLO LA PARTITA DELL'UE. Anche qui la posizione del Colle sembra essere più articolata di quella di Palazzo Chigi: Napolitano, appassionato europeista, da tempo consiglia il giovane premier di non sottovalutare gli avversari e di avere sempre pronta una strategia alternativa ove le cose si mettessero male per la nomina di Federica Mogherini alla guida della politica estera europea.

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