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PROVVEDIMENTI 28 Agosto Ago 2014 2120 28 agosto 2014

Riforma della scuola, misure rimandate a settembre

Troppi temi in Cdm, slittano le linee guida.

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Pier Carlo Padoan e Matteo Renzi.

Sul tavolo del Consiglio dei ministri il 29 agosto non ci sono le linee guida sulla scuola, che a questo punto sono 'rimandate' a settembre per evitare l'ingolfamento di misure nel vertice, dove già approdano lo Sblocca Italia e la giustizia.
La decisione è stata presa anche perché il documento di riforma dell'istruzione è già stato approntato da Viale Trastevere ed è pronto per l'esame di una prossima riunione dei ministri a Palazzo Chigi.
NODO ASSUNZIONI. Bisogna attendere, quindi, per avere un quadro certo delle linee guida che dovrebbero contenere revisione delle supplenze, valorizzazione del merito e abbandono del precariato, sponsor privati e aperture alle scuole paritarie, organico funzionale a livello di istituto e/o di area territoriale. Una ricca agenda il cui piatto forte saranno indubbiamente le assunzioni. Dovrebbero arrivarne almeno 100 mila. Si tratta di precari che entrerebbero in 'ruolo' (con un costo che, secondo fonti sindacali, si aggira, sui 400-500 milioni), ancora non è chiaro se diluiti in tre anni o in un'unica soluzione.
Tante le novità di rilievo, dalla valorizzazione della professionalità dei docenti all'autonomia degli istituti, dalle materie dei singoli percorsi scolastici al rafforzamento dell'insegnamento dell'inglese nella scuola elementare, da una più ampia diffusione degli stage al potenziamento dei laboratori. Ma l'operatività non sarà immediata per tutti gli interventi. Dopo il passaggio in Cdm è previsto che parta un'ampia consultazione che andrà avanti per un paio di mesi.
CRITICHE DA M5S E SINDACATI. Intanto si sono rincorsi anche il 28 agosto suggerimenti e polemiche. Se per la Rete degli studenti «il primo passo per una vera rivoluzione è la riforma dei cicli», il Movimento 5 stelle ritiene che «il potenziamento del sistema 'integrato' pubblico-privato prospettato dal ministro Giannini sia inaccettabile. Consideriamo malata l'equazione 'più scuola privata, uguale a maggiore risparmio per lo Stato'». I sindacati, intanto, fanno quadrato intorno agli insegnanti 'quota 96' (per i quali nessuna indiscrezione ha annunciato una imminente soluzione) che il 29 agosto scendono in piazza per rinnovare la loro protesta.

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