Renzi Mogherini 140830210616
DOPO LA NOMINA 30 Agosto Ago 2014 2100 30 agosto 2014

Mogherini lady Pesc, Renzi vince e punta sulla crescita

Ora il premier in Ue è ancora più forte.

  • ...

Il premier Matteo Renzi e Federica Mogherini.

È stato il primo a fare gli auguri a Federica Mogherini subito dopo la sua nomina a lady Pesc. E non poteva essere altrimenti, perché il premier Matteo Renzi aveva lavorato a lungo per lanciare il suo ministro degli Esteri. Così che la scelta della titolare della Farnesina come nuovo capo della diplomazia dell'Unione europea può essere considerata come la vittoria dell'ex rottamatore in Europa. Che anticipa la madre di tutte le battaglie di Renzi: maggiore flessibilità dentro regole e vincoli che già ci sono per rilanciare la crescita. Un obiettivo, ha chiarito il premier, «non per l'Italia ma per l'Europa» che tutta insieme lotta contro lo spettro della recessione.
FIDUCIA A MOGHERINI. Per ora, però, il capo del governo può essere soddisfatto per il risultato. Soprattutto se si considera che il 17 luglio aveva ricevuto il niet su Mogherini. Ma Renzi non ha cambiato strategia né cavallo. Per il premier il ministro degli Esteri aveva tutte le carte in regola per subentrare al ruolo ricoperto dall'inglese Catherine Ashton. E, siccome la nomina spettava al Partito socialista europeo, era giusto che l'Italia ottenesse un suo rappresentante «visto che», era la tesi del leader del Partito democratico, «il Pd è il partito della famiglia socialista più votato alle europee».
L'ABBRACCIO A BRUXELLES. A costo di suscitare irritazioni e alla faccia degli scettici, Renzi ha tirato dritto e nell'ultimo mese ha costruito, soprattutto nel rapporto con Germania e Francia, la vittoria del 30 agosto, un successo che, a suo avviso, dimostra che l'Italia è rispettata in Europa.
Addirittura prima di scriverle i suoi auguri su Twitter, Renzi aveva abbracciato Mogherini nella sede della rappresentanza italiana quando la nomina era ormai cosa fatta. Un gesto anche per stemperare la tensione degli ultimi giorni e che conferma come le fatiche del premier siano state premiate.

Matteo Renzi con Federica Mogherini nell'attimo in cui la titolare della Farnesina ha appreso della nomina a lady Pesc (©Ansa).

MANI SUI DOSSIER EUROPEI. Ma per il presidente del Consiglio le nomine non sono il fine, ma il mezzo per raggiungere obiettivi concreti. Ed il fatto che lady Pesc è anche il primo vicepresidente della Commissione Ue consentirà al governo di conoscere in anticipo i principali dossier economici sul tavolo dell'Ue. Perché, nel rispetto del fiscal compact, Renzi punta a correggere la rotta dell'Ue per renderla «un luogo che serve ai cittadini».
PUNTARE SULLA CRESCITA. Il trionfo di Mogherini e del premier, tuttavia, era nell'aria fin da quando il vertice del Pse, convocato da François Hollande a Parigi per consolidare l'asse dei socialisti anche in vista delle scelte dei commissari aveva dato l'ok alla nomina della titolare della Farnesina.
Ma Renzi non s'è accontentato dell'intesa sulla sua candidata: la crescita, ha sostenuto nel suo intervento al pre-vertice dei socialisti, «non è una richiesta dei Paesi che stanno peggio, è ciò che serve all'Europa». Ennesima conferma che l'ex rottamatore punta a ben altri obiettivi.
INCONTRO IL 7 OTTOBRE. L'impegno del presidente della commissione Jean-Claude Juncker per i 300 miliardi di investimenti è considerato da Renzi molto positivo, ma l'obiettivo è ora individuare una strategia comune per rilanciare la crescita, gli investimenti e rimettere in moto l'occupazione che, in Italia ma non solo, segna il passo. A questo, nelle intenzioni del governo, servirà il vertice del 7 ottobre che si svolgerà in Italia.
ANDARE OLTRE LE REGOLE. «Noi rispettiamo tutte le regole, ma rispettare le regole non impedisce di prendere atto che c'è bisogno di più investimenti», è la linea del premier impegnato a garantire l'affidabilità dell'Italia. Sia sul fronte del rispetto dei conti nella legge di stabilità sia soprattutto nella realizzazione delle riforme strutturali. Per questo, «passo dopo passo», secondo il nuovo slogan inaugurato venerdì 29 agosto, Renzi punta a dimostrare che l'Italia fa sul serio per cambiare se stessa. E, in parallelo, nelle ambizioni di Renzi, anche l'Europa.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso