Tusk 140830202407
IL PROFILO 30 Agosto Ago 2014 2020 30 agosto 2014

Nomine Ue, Donald Tusk presidente del Consiglio

Chi è il successore di Van Rompuy.

  • ...

Il premier polacco Donald Tusk.

La sua nomina è stata un calcio di rigore tirato a porta vuota. Un gioco da ragazzi anche per un giocatore dilettante come lui.
Il 30 agosto, il primo ministro della Polonia, Donald Tusk, è stato designato come nuovo presidente del Consiglio europeo.
SOSTEGNO DI MERKEL. A tirare un assist in suo favore due leader di peso: il premier britannico David Cameron e la cancelliera tedesca Angela Merkel che hanno appoggiato la sua candidatura dopo settimane di no comment sui top job. Un endorsement che ha subito spazzato via gli altri nomi presi in considerazione nell’ultimo mese, tra cui quello della socialista danese Helle Thorning-Schmidt, che a lungo era stata data come la favorita.
PROBLEMI CON L'INGLESE. Invece a vincere è stato Tusk. E la sua nomina rappresenta un'altra piccola rivoluzione, non solo perché è il secondo polacco a ricoprire un incarico di peso all'interno dell'Ue dopo l'ampliamento avvenuto 10 anni fa (il suo conterraneo Jerzy Buzek, nel 2009 fu eletto presidente del parlamento europeo), ma perché Tusk pur non avendo una grande conoscenza dell'inglese e del francese dovrà presiedere il Consiglio dei 28. Un handicap linguistico che Tusk ha deciso di prendere come sfida accettando l'incarico. E sin dal suo primo intervento, fatto in polacco, ha promesso «ripulirò il mio inglese».
DUE VOLTE VINCITORE. Il premier polacco è stato il primo a vincere due elezioni consecutive nella Polonia democratica sconfiggendo il populismo di destra dei fratelli Kaczynski.
Centrista e liberale, in buona sintonia con la Germania, è considerato un politico pragmatico, anche nel suo atteggiamento nei confronti della Russia sulla crisi dell'Ucraina che lambisce i confini del suo Paese.
LAUREATO IN STORIA. Cinquantasette anni (è nato a Danzica il 22 aprile 1957), deve il suo nome Donald - insolito per un polacco - alla nonna che lo scelse in onore di un attore americano. Solo da adulto ha conosciuto le radici della sua famiglia, che appartiene all'antica minoranza linguistica slava dei Casciubi.
Laureato in Storia all'Università di Danzica, da giovane ha militato in Solidarnosc e si è avvicinato al liberalismo.
HA FATTO LO 'SPAZZINO'. Dal 1983 al 1990, sotto la legge marziale del generale Wojciech Jaruzelski, non riuscendo a trovare lavoro fu impiegato nella pulizia delle ciminiere industriali, lavorando tutto il giorno appeso a un'imbracatura: «Alto da terra, alto rischio, guadagno più alto degli altri», è la frase con cui lui stesso ha riassunto quegli anni.
Sportivo e appassionato di calcio, è sposato dal 1978 e ha due figli.
FONDATORE DEL SUO PARTITO. Dal 1988 Tusk ha presieduto il Congresso liberaldemocratico (Kld), il partito fondato con i suoi sodali di Danzica, che nel 1995 si è fuso con Polonia Unione democratica, il partito del primo premier della Polonia democratica, Tadeusz Mazowiecki, e che è diventato poi Unione della Libertà.
Nel 2001 ha fondato un suo partito, Piattaforma civica (Po), che presiede dal 2003.
BUONI RAPPORTI CON BERLINO. Dal 1997 al 2001 è stato vicepresidente del Senato e nel 2001-05 vicepresidente della Camera bassa (Sejm). Dopo la vittoria del Po nelle politiche del 2007, è diventato premier di un governo di coalizione col Partito dei Contadini (Psl) vincendo di nuovo nel 2011.
Promotore di una buona crescita economica pur nel pieno della crisi, con un mercato del lavoro reso più flessibile, a differenza dei suoi predecessori Kaczynski, ha buoni rapporti con Berlino.
AL LAVORO PER L'UCRAINA. In questi ultimi anni è riuscito a conquistare per Varsavia un ruolo più decisivo nell'Ue. E sebbene Varsavia faccia la voce grossa con la Russia di Vladimir Putin per il suo conflitto con l'Ucraina e sia in prima fila nel sostenere la necessità di nuove sanzioni occidentali, il suo governo fin dall'inizio ha lavorato sottotraccia per ammorbidire le storiche frizioni con Mosca.

Correlati

Potresti esserti perso