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NOMINE 30 Agosto Ago 2014 1950 30 agosto 2014

Pesc, Mogherini: 5 cose da sapere sul capo della diplomazia Ue

Chi è il successore di Catherine Ashton.

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Alla fine Federica Mogherini ce l'ha fatta. Durante il vertice dell'Unione europea di sabato 30 agosto, il ministro degli Esteri del governo di Matteo Renzi è stata nominata Alto rappresentante della politica estera europea.
Ecco cinque cose da sapere sulla nuova lady Pesc che prende il posto di Catherine Ashton.


1. Ha 41 anni e fa parte della generazione-Erasmus

Federica Mogherini è nata a Roma il 16 giugno 1973 (Ansa).  

Romana 41enne, Mogherini guida la Farnesina dal 22 febbraio nel governo Renzi. È stata la terza donna, dopo Susanna Agnelli ed Emma Bonino, a ricoprire tale carica e la più giovane in assoluto.
Ad agosto è stata anche eletta presidente della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea della Nato, prima donna nella storia a ricoprire questo incarico.
RESPONSABILE ESTERI DEL PD. In precedenza era stata responsabile Esteri ed Europa del Partito democratico. Già prima di diventare ministro, si era occupata dei rapporti con i Democratici americani.
Si è laureata con lode in Scienze politiche alla Sapienza e fa parte della generazione-Erasmus, avendo redatto in Francia la sua tesi sul rapporto tra religione e politica nell’Islam.

2. È stata sostenuta dai socialdemocratici europei

Il premier Matteo Renzi ha spinto per la nomina di Mogherini a Bruxelles (Ansa).  

Per la corsa alla nomina di lady Pesc, Mogherini ha avuto l'appoggio dei socialdemocratici europei, confermato anche dal presidente francese François Hollande. Il numero 1 della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, l'ha definita «molto competente e convintamente europeista» durante un incontro prima che la titolare della Farnesina fosse scelta ufficialmente. Un via libera importante alla sua nomina è arrivato anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

3. È accusata di essere inesperta e troppo filo-russa

Un colloquio tra Federica Mogherini e il presidente russo Vladimir Putin (Ansa).  

Nei confronti di Mogherini sono, però, piovute critiche da parte di alcuni tra i maggiori quotidiani europei, come il Financial Times e Le Monde, che hanno definito la sua candidatura «deludente» e «sbagliata».
Secondo la stampa estera serviva un «pezzo da novanta» con maggiore esperienza internazionale «in un momento di notevoli tensioni» come questo.
OPPOSIZIONE DELL'EST. Ma l'opposizione al ministro degli Esteri italiano è arrivata soprattutto da un gruppo di Stati dell'Est Europa (tra cui Lettonia, Estonia, Lituania e Polonia) sostenitori delle ragioni di Kiev nella crisi Ucraina-Russia.
Mogherini è stata accusata di essere troppo filo-russa, sia per la sua posizione 'morbida' sulle sanzioni contro Mosca sia per il suo ok al gasdotto South Stream (il progetto è stato bloccato in Bulgaria dall'Ue, che lo considera un mezzo russo per danneggiare l’Ucraina e per controllare attraverso le forniture di gas metà dell’Europa).

4. Scelta per la diplomazia Ue per il gioco degli equilibri Ppe-Pse

Federica Mogherini al vertice di Bruxelles (Getty).  

In un gioco di equilibri politici, la nomina di Mogherini agli Esteri è arrivata anche per bilanciare quella di presidente del Consiglio Ue del premier polacco Donald Tusk, conservatore, che rappresenta l'Europa dell'Est ai vertici dell'Ue.
Inoltre, secondo la Bild, in cambio dell'ok tedesco a Mogherini, Renzi dovrebbe aiutare Merkel nel suo blocco alla candidatura del francese Pierre Moscovici come commissario Ue agli Affari economici e monetari (si dovrebbe 'accontentare' dello Sviluppo).

5. Crisi in Ucraina e allarme terrorismo, le sfide che l'attendono

Federica Mogherini con il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon (Ansa).  

Come ministro degli Esteri, Mogherini ha effettuato molti viaggi in zone 'calde' come il Medio Oriente e la Russia, oltre ad aver parlato delle maggiori questioni internazionali negli Stati Uniti e in Europa. E ha cominciato a lavorare già da titolare della Farnesina anche a nome dell'Unione grazie al semestre italiano di presidenza Ue.
Le sue sfide immediate riguardano il rischio terrorismo in Occidente, l'evolversi della crisi in Iraq e i rapporti con la Siria di fronte all'avanzata dell'Isis, oltre alla gestione del conflitto tra Russia e Ucraina. Senza dimenticare, in quanto italiana, la vicenda dei marò.
LA POLITICA ESTERA CHE NON C'È. L'altra grande sfida è quella di cambiare rotta alla politica estera europea, spesso criticata per la mancanza di una forte posizione comune. Di fronte alle crisi e alle guerre che lambiscono i confini dell'Europa, Mogherini deve dare ai 28 quella voce unica che la baronessa Ashton non è riuscita ad esprimere.

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