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VERSO LE NOMINE 30 Agosto Ago 2014 1842 30 agosto 2014

Renzi vola a Parigi: «Ora crescita e occupazione»

Il ministro riceve l'ok da Hollande. Consenso unanime dei socialisti.

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Il premier Matteo Renzi con il presidente francese François Hollande.

Federica Mogherini è sempre più vicina al ruolo di Alto rappresentante per la politica estera europea (Pesc). Dalla sua parte, il ministro degli Esteri del governo di Matteo Renzi, si sono schierati anche la Francia e i socialisti europei (Pse).
È stato positivo il viaggio del premier, volato in Francia per l'incontro con i dirigenti socialdemocratici e per far ottenere a Mogherini il definitivo via libera prima del vertice europeo che deve assegnare i ruoli chiave dell'Europa.
Renzi ha, infatti, trascorso la mattinata del 30 agosto a Parigi, a colloquio con François Hollande e altri 11 leader continentali.
DUE ORE D'INCONTRO. Nel cortile del palazzo presidenziale, il premier è stato accolto dal presidente francese. L'incontro è durato all'incirca un paio d'ore. Al termine delle quali, Renzi ha dichiarato: «Sulla nomina del presidente del Consiglio europeo non è uscita un'indicazione sul nome» perché «ci sarà bisogno di un'ulteriore discussione. Che sarà fatta oggi pomeriggio».
IL SOSTEGNO DI HOLLANDE. L'ex rottamatore ha spiegato che occorre trovare «una figura capace di creare consenso», quello stesso consenso che pare essere stato individuato in maniera «unanime» sul nome di Mogherini come nuova Lady Pesc.
Tanto che anche Hollande, così come i leader socialisti, sono poi usciti allo scoperto spiegando che è stata trovata l'intesa affinché il ministro degli Esteri italiano perché sia scelta lei per il ruolo chiave della politica estera dell'Ue. «Penso che succederà alla Ashton anche se non posso prevedere l'esisto del vertice», ha detto l'inquilino dell'Eliseo.
«LA CRESCITA SERVE ALL'EUROPA». Il presidente del Consiglio è quindi tornato a parlare di crescita, definendola «non una richiesta dei Paesi che stanno peggio, ma ciò che serve all'Europa». Renzi ha, poi, salutato positivamente l'impegno di Juncker per i 300 miliardi di investimenti. «Dobbiamo fare dell'Europa un luogo che serve ai cittadini», ha sottolineato, aggiungendo che non è in discussione il rispetto degli accordi e delle regole, così come ha sempre ribadito l'Italia.
Poco prima di dirigersi alla volta della capitale francese, Renzi aveva twittato: «In partenza per Parigi, vertice dei Socialisti e Democratici europei: crescita, investimenti, occupazione. Europa#cambiaverso».

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