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PROVVEDIMENTI 30 Agosto Ago 2014 2120 30 agosto 2014

Sblocca Italia, Lupi: «Vale 100 mila posti di lavoro»

Lupi: in arrivo cantieri, risorse e assunzioni.

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Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

È già polemica sul decreto Sblocca Italia annunciato il 29 agosto dal governo.
Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha detto che il provvedimento attiverà risorse in grado di creare 100 mila posti di lavoro. Ma gli ecologisti lamentano «troppo cemento», Legambiente attacca il governo tacciandolo di «confusione» perché il decreto mancherebbe di un progetto di futuro e ascolterebbe troppo alcune lobby. C'è poi il sindacato Cgil degli edili, che parla di «poche novità per un settore che ha bruciato 800 mila posti in 6 anni». Ma, soprattutto, a storcere la bocca sono anche i costruttori, che dovrebbero essere beneficiati dalle nuove misure. «Ha un'ottima impostazione - dice il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti - Ma ci sono troppe poche risorse. 3,8 miliardi (che sono le risorse nuove previste, ndr) non bastano e non rappresentano uno choc per l'economia».
CANTIERI ENTRO AGOSTO 2015. Certo, dal territorio arrivano anche molti consensi, soprattutto perché si dà il via a opere attese da anni. Lupi ha difeso le misure spiegando che la grande novità del decreto sta nel fatto che contrariamente al passato, quando venivano «stanziate le risorse ma poi non venivano spese o spese male», stavolta «c'è una data: entro il 31 agosto 2015 tutte le opere devono aprire i cantieri». Il ministro ha parlato poi di volontà di togliere la burocrazia per le imprese e per le famiglie (che non dovranno richiedere autorizzazioni per modifiche interne alle loro case che non aumentano i volumi).
NODO DELLE CONCESSIONI. Ma sono molte anche le voci di dissenso, a partire dal governatore della Puglia che lamenta il via libera al gasdotto Tap che approda sul suo territorio. Qualche amministratore scopre anche che le proprie opere sono rimaste 'in panchina' e critiche arrivano anche per il rinvio della riforma delle autorità portuali. Quello delle concessioni è un altro dei nodi che preoccupa i costruttori, che chiedono gare, mentre certo non rassicura il rinvio dei tagli sulle partecipate degli enti locali, dopo la diffusione dei dati da parte del commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli.
Il nodo, in particolare, è quello delle coperture di alcune misure, come quella che prevede un bonus del 20% per l'acquisto di case da dare in affitto concordato. Il ministro Lupi conferma la norma, ma certo la Ragioneria è al lavoro. Per vedere il testo definitivo bisogna attendere almeno fino a martedì 2 settembre.

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