Mogherini Pesc 140830181357
SUMMIT 30 Agosto Ago 2014 1200 30 agosto 2014

Vertice Ue, a Bruxelles si parla di nomine

Sul tavolo anche la crescita e le crisi ucraina e irachena.

  • ...

da Bruxelles

Matteo Renzi e François Hollande. © Ansa

È finito il tempo delle consultazioni e delle riflessioni: il 30 agosto è il giorno delle nomine. Dopo mesi di incontri, scontri, silenzi strategici, dichiarazioni e proposte di candidature più o meno esplicite, i 28 capi di Stato e di governo dell'Unione europea devono decidere chi sarà il prossimo Alto rappresentante per la politica estera e il futuro presidente del Consiglio.
SUL TAVOLO LE CRISI IN UCRAINA E IRAQ. Scelta difficile che, tuttavia, non monopolizzerà tutto il summit. Sul tavolo dei lavori sono numerose le tematiche da affrontare: dalla situazione in Ucraina, aggravatasi nelle ultime ore dopo l'ingresso delle truppe russe nel territorio ucraino. La mattina del 30 agosto, per discuterne con il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso, è arrivato a Bruxelles il presidente ucraino Petro Poroschenko, che ha in programma anche una serie di incontri bilaterali con vari capi di Stato.
A preoccupare i leader europei è inoltre anche la questione dell'Is che «sta diventando un fenomeno a livello europeo», raccontano fonti dipolomatiche. La Commissione per ora ha fornito un dato non definitivo di circa 2 mila presenze sul territorio comunitario. Durante il summit si discuterà della possibilità di organizzare, su proposta della Francia, una conferenza internazionale sulla sicurezza in Iraq.
MISURE PER CRESCITA E OCCUPAZIONE. Oltre alle crisi ucraina, siriana e irachena è ancora e soprattutto quella economica dell'Ue a preoccupare Bruxelles: «Visto il Pil estremamente debole e tassi di disoccupazione inaccettabili», riferiscono fonti europee, «il Consiglio inviterà il prossimo Ecofin informale del 13 settembre a lavorare su crescita e occupazione, in modo da portare poi il tema al centro del dibattito del vertice europeo del 6 ottobre con una linea di azione già definita».
Per ora quindi la parola «flessibilità dovrebbe essere messa da parte», è l'auspicio, «se ne è parlato tanto nel vertice di giugno, oggi il focus deve essere invece crescita e occupazione».
RENZI VOLA A PARIGI. Già alla vigilia del summit, il 29 agosto, il premier Matteo Renzi ha fatto sapere che proprio su proposta italiano, «Van Rompuy annuncerà che il 6 ottobre l'Europa si riunirà per discutere della crescita». Una richiesta sollecitata da più parti, a partire da quella francese: François Hollande asupicava da tempo la convocazione di un vertice straordinario proprio sul tema e ha chiesto al presidente del Consiglio Ue Van Rompuy di inserire un paragrafo nelle conclusioni del summit del 30 agosto proprio sulle questioni economiche, che inizialmente non erano previste nell’agenda.
«La crescita non è una richiesta dei Paesi che stanno peggio, è ciò che serve all'Europa», ha ribadito Renzi nel suo intervento al pre-vertice dei socialisti europei a Parigi.
NON SOLO FLESSIBILITÀ. Nelle conclusioni del summit ci sarà quindi «un riferimento all’economia ancora debole e alla disoccupazione ancora troppo alta», nonché all'andamento del prodotto «estremamente debole al netto dell'inflazione», rivelano fonti europee. Ma, viene ribadito a Bruxelles, non si dovrebbe parlare di flessibilità.
La scelta è spiegata con la volontà di lasciare sul tema maggiore libertà di azione alla Bce e soprattutto lasciare passare un po' di tempo «anche perché i margini di flessibilità sono legati alle riforme strutturali che ancora devono essere fatte». Nell'attesa si cerca quindi almeno di crescere, a partire da questo vertice di fine agosto.

Liveblogging

MOGHERINI RINGRAZIA I CAPI DI STATO. Mentre il neo presidente del Consiglio Tusk parla in polacco, la nuova Lady Pesc sceglie l'inglese per il suo primo intervento dopo il vertice che l'ha appena nominata: «Grazie i capi di stato e di governo per la loro fiducia. So che abbiamo di fronte sfide enormi. La situazione è seria e difficile: abbiamo crisi ovunque, anche sul suolo europeo, ma anche in Iraq e Libia», ha detto Mogherini, che nel suo nuovo ruolo di Alto rappresentante della Ue, ha spiegato di voler continuare a impegnarsi per facilitare «una qualche forma di dialogo» tra Ucraina e Russia, perché la «soluzione militare non è la migliore, soprattutto per l'Ucraina».
Mogherini ha poi ricordato che la sua prima missione estera del semestre europeo italiano è stata a Kiev e a Mosca. «Dobbiamo lasciare aperta la strada diplomatica», ha insistito.

20.00 - PITTELLA: ORGOGLIOSI DI FEDERICA. La famiglia socialista europea è orgogliosa della nomina Federica Mogherini agli affari esteri Ue. Ora serve un’Europa forte e attiva!», così il presidente del gruppo parlamentare socialista S&D su Twitter.


19.55 - IL MIX DI TUSK: CRESCITA E RISPETTO DEI BILANCI. «Il mio maestro di compromesso sarà Van Rompuy», dice il neo presidente del Consiglio europeo Donald Tusk rivolgendosi al suo predecessore Herman Van Rompuy, «Coniugare disciplina di bilancio e crescita è una sfida possibile, in Polonia lo abbiamo fatto, non c'è contraddizione, e cercheremo di raggiungere questo obiettivo anche in Europa».

19.50 - JUNCKER SI CONGRATULA CON TUSK. «Sono felice che collaborerò con il mio amico Donald Tusk», ha twittato il neo presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker appena è stata resa ufficiale la nomina del polacco Tusk alla presidenza del Consiglio europeo.

19.35 - RENZI FA GLI AUGURI A MOGHERINI. Il premier dà su Twitter la notizia sulle nomine facendo gli auguri a Federica Mogherini, nuova Mrs Pesc e al primo ministro polacco Donald Tusk, neo presidente del Consiglio europeo.

19.30 VAN ROMPUY ANNUNCIA I TOP JOB: MOGHERINI E TUSK. Il presidente del Consiglio Van Rompuy annuncia su Twitter la nomina dell'Alto rappresentante alla politica estera: è Federica Mogherini. A prendere il suo posto come presidente è invece il primo ministro Donald Tusk.

Elected. The European Council has elected PM Donald Tusk as the next President of the European Council & Euro Summits #EUCO @premiertusk


19.15 - POROSCHENKO INVITA RENZI A KIEV. Il presidente ucraino Petro Poroschenko ha il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Matteo Renzi e Martin Schulz a visitare Kiev il prossimo mese

19.10 - TUSK NON CONVINCE SCHULZ. Il presidente del parlamento europeo Martin Schulz durante la conferenza stampa tenuta al Consiglio europeo mentre i 28 leader sono riuniti per decidere i top job non sembra convinto sulla nomina a capo del Consiglio europeo del polacco Donald Tusk: «A volte chi entra come papa...», dice ironicamente. Ai giornalisti che gli hanno chiesto che cosa pensa del primo ministro della Polonia, Schulz ha risposto: «Lo stimo come persona, ma politicamente penso abbia sbagliato partito».

19.00 - MOGHERINI IN DIRITTURA DI ARRIVO. La nomina di Federica Mogherini ad Alto rappresentante della politica estera della Ue è «politicamente fatta». Lo indicano fonti europee concordanti, precisando che la formalizzazione della nomina dovrebbe avvenire all'inizio della cena dei leader, prevista tra poco.

18.50 - VIA AL SUMMIT. Al via il summit Ue dedicato alle nomine dei 'top-job', alla crisi ucraina e alle difficoltà dell'economia europea.
In apertura di lavori, partiti con un'ora di ritardo, i leader avranno uno scambio di vedute con il presidente ucraino Poroshenko, poi ascolteranno il presidente del parlamento Martin Schulz e a seguire affronteranno la decisione finale sulle nomine di Alto rappresentante della politica estera e presidente del Consiglio Ue.

18.00 - «COMPETENTE ED EUROPEISTA». Secondo fonti della Commissione, il presidente Jean-Claude Juncker avrebbe definito Mogherini, durante il loro incontro a margine del Consiglio straordinario di Bruxelles, «molto competente e convintamente europeista».

17.15 - MOGHERINI INCONTRA JUNCKER. Il ministro degli esteri italiano, candidato al ruolo di Alto Rappresentante per la politica estera europea, ha avuto un colloquio con il presidente eletto alla Commissione Ue prima del vertice dei capi di stato che deve definire le nomine dei 'top job' europei. «Molto competente e convintamente europeista», così, secondo fonti della Commissione, Juncker avrebbe definito il ministro degli Esteri italiano durante il loro incontro.

16.45 - IL 7 OTTOBRE SUMMIT SULLA CRESCITA. «La situazione economica e del lavoro preoccupa», per questo «la Ue accoglie con favore l'intenzione dell'Italia di tenere una conferenza il 7 ottobre su occupazione, investimenti e crescita». In autunno la Ue affronterà la situazione economica in «un eurosummit ad hoc». Si legge nella bozza di conclusioni del summit Ue.

16.30 - RENZI ARRIVA AL VERTICE. Matteo Renzi è arrivato al Consiglio europeo. Nella delegazione italiana, anche il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi. Prima di entrare nel palazzo Justus Lipsius il premier ha twittato rivolgendo il suo pensiero non solo alla partita delle nomine ma anche a quella di calcio che stasera vede la Fiorentina in campo contro la Roma.

16.15 - CAMERON: INVASIONE RUSSA INACCETTABILE. «La situazione in Ucraina, invasa dalla Russia, è del tutto inaccettabile, e se resta così ci saranno conseguenze», così il premier britannico David Cameron entrando al summit Ue.

16.05 - GRYBAUSKAITE: LA RUSSIA È IN GUERRA CONTRO L'EUROPA. «Dobbiamo dire chiaramente che se la Russia è in guerra con l'Ucraina, Paese che vuole entrare in Ue, è come se fosse in guerra con l'Europa e per questo dobbiamo aiutare l'Ucraina militarmente affinché si difenda», ha detto il presidente lituano Dalia Grybauskaite entrando al summit Ue.

16.00 - HOLLANDE SOSTIENE MOGHERINI. Per Federica Mogherini prossima Lady Pesc «il nostro sostegno c'è e penso che succederà alla Ashton anche se non posso prevedere l'esisto del vertice». Bisogna «rivedere il ritmo dell'aggiustamento dei conti pubblici adattandolo alla situazione reale dell'economia»: così il presidente francese Francois Hollande entrando al summit Ue. Per Hollande bisogna «utilizzare tutta la flessibilità possibile che c'è nei Trattati».

15.45 - ALLERTA SUL VIRUS EBOLA. «Preoccupazione» per la diffusione del virus Ebola in Africa, ma anche un appello a non isolare i Paesi colpiti esercitando i necessari controlli e seguendo le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). È quanto scrivono i leader dei 28 Paesi Ue nella bozza di conclusioni del vertice europeo.

15.30 - UCRAINA: EMERGENZA UCRAINA. La situazione in Ucraina, oltre alla questione delle nomine europee è stata al centro del vertice dei leader del Ppe che precede il Consiglio europeo a Bruxelles. Alla riunione ha partecipato anche il presidente ucraino Poroshenko con «un importante intervento sulla libertà e sulla pace in Ucraina», come lo ha definito Angelino Alfano, aggiungendo che «a tratti è stato anche toccante e di grande profondità politica e che ha messo a nudo una vera emergenza che non è solo dell'Ucraina e neanche solo dell'Europa».

Correlati

Potresti esserti perso