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DIRITTI OMOSESSUALI 1 Settembre Set 2014 2033 01 settembre 2014

Adozioni gay, un tweet di Luxuria scatena il centrodestra

«Meloni abbandonata da piccola». È scontro.

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Fibrillazioni politiche, minacce di querele, insulti. Tutto per il via libera del tribunale di Roma all'adozione di una bambina da parte di una coppia gay.
Nel centrodestra non sono riusciti a farsene una ragione.
E così Fratelli d'Italia ha lanciato una campagna pubblicitaria in polemica con la decisione dei giudici romani utilizzando per la grafica del manifesto uno scatto di Oliviero Toscani, sul quale è stata posta la frase: 'Un bambino non è un capriccio. No alle adozioni gay'.
Immediata è arrivata la reazione del web e dello stesso autore della foto, che ha definito 'ignoranti' gli ideatori del cartello.
LO SCONTRO VA SUL PERSONALE. Ma ad alzare il tono della polemica è stato un tweet dell'ex deputata di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria contro Giorgia Meloni: «Spero che nessun bambino venga abbandonato da un padre a 12 anni come è successo alla vostra Giorgia Meloni».

L'attacco di Luxuria ha infiammato ancora di più i toni. La Meloni ha subito ribattuto: «So bene quanto crescere senza padre o madre sia terribile. Usare le vicende personali per attaccare politicamente è schifoso».

La portavoce nazionale del Nuovo centrodestra, Barbara Salmartini ha definito «ignobile l'utilizzo della vita privata per attaccare la Meloni», mentre Ignazio La Russa ha chiesto a Luxuria di scusarsi con la presidente di Fratelli d'Italia.

Si è dissociato anche Alessandro Pagano di Ncd: «Nessuno può mai vietare a un'altra persona la libertà delle proprie opinioni. La convinzione delle proprie idee non può trascendere nell'arroganza».
«INQUALIFICABILE». Solidarietà alla Meloni è arrivata dal collega di partito, Fabio Rampelli, che descrivendo come inqualificabile l'intervento di Luxuria si è domandato se anche «questo personaggio potrebbe diventare madre».
Secco il tweet del leader de La Destra, Storace: «Da Luxuria un attacco inumano e ipocrita, Solidarietà alla Meloni».

Alla pioggia di accuse Vladimir Luxuria ha risposto dai microfoni de La Zanzara: «Non devo delle scuse a nessuno. Siate pronti perché ogni volta che voi ci attaccherete noi vi attaccheremo, anche sul personale, perché siamo stufi».

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