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GRAN BRETAGNA 1 Settembre Set 2014 1603 01 settembre 2014

Cameron, 100 tory pronti a chiedere uscita da Ue

Cresce la fronda contro il premier nonostante i negoziati.

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David Cameron.

Le maggiori preoccupazioni per David Cameron arrivano dal suo partito conservatore, in cui si sta preparando una nuova 'rivolta' sul tema scottante dell'Europa.
Secondo l'Independent, circa 100 deputati tory euroscettici sono pronti a mettere nero su bianco sui loro manifesti elettorali per le politiche del maggio 2015 la richiesta dell'uscita della Gran Bretagna dall'Ue qualunque sia il risultato dei negoziati portati avanti da Cameron con Bruxelles.
NO A PERMANENZA IN UE. Si impegneranno quindi a votare contro la permanenza nell'Ue nel referendum che il primo ministro ha promesso di tenere nel 2017 in caso di vittoria alle prossime elezioni. «Il mio manifesto elettorale confermerà la mia opinione, e cioè che dobbiamo lasciare l'Ue», ha dichiarato il deputato tory Mark Reckless all'Independent. Cameron quindi non può nemmeno rilassarsi per un attimo dopo la nomina, da lui fortemente sostenuta, del premier polacco Donald Tusk a presidente permanente del Consiglio europeo. Lo stesso Tusk ha promesso fin da subito di «fare nostre tutte le preoccupazioni espresse» da Londra, perché «nessuno riesce a immaginare l'Ue senza la Gran Bretagna».
CARSWELL PASSA ALL'UKIP. Parole che spianavano la strada al successo dei negoziati di Cameron con Bruxelles. E invece questo poco importa ai tory euroscettici che puntano direttamente all'uscita dall'Ue. Non a caso la loro mossa arriva in un momento di forte difficoltà per il leader conservatore, dopo che il deputato Douglas Carswell ha scelto di passare nelle file dell'Ukip guidato dall'euroscettico Nigel Farage. La situazione è resa ancora più preoccupante da un sondaggio di Survation, secondo cui Carswell alle prossime suppletive nel suo seggio di Clacton dovrebbe essere eletto col 64% dei consensi diventando così il primo deputato dell'Ukip. Ma anche fra i più stretti collaboratori di Cameron soffia il vento dell'euroscetticismo. Stando al biografo di George Osborne, Janan Ganesh, il ministro del Tesoro sta meditando sempre di più sulle possibilità che avrebbe la Gran Bretagna al di fuori dell'Ue. Per non parlare poi della base tory. Secondo il Times, sul sito di Conservative home viene chiesto in un manifesto pre-elettorale che Londra si rimpossessi del controllo sui confini per frenare l'immigrazione andando di fatto contro il principio della libera circolazione in Europa. Si tratta di un'altra sfida aperta al primo ministro che aveva accantonato questo punto per non compromettere i negoziati con Bruxelles.

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