Matteo Renzi 140901063422
VERSO LA SVOLTA 1 Settembre Set 2014 0630 01 settembre 2014

Mille giorni, Renzi e il programma di riforme a lungo termine

A Palazzo Chigi la presentazione dei piani del governo.

  • ...

Il premier Matteo Renzi.

All'inizio sembrava avere il passo dello scattista. Che nel giro di qualche mese s'è trasformato in quello del maratoneta, testimoniato dal nuovo slogan: «Passodopopasso». Così il premier Matteo Renzi ha archiviato il tempo di «una riforma al mese» per varare il programma a lungo termine ribattezzato «Mille giorni».
La presentazione ufficiale è fissata nel pomeriggio di lunedì 1 settembre a Palazzo Chigi, da dove deve partire la svolta del Paese, ma senza fretta. Con buona pace di chi - vedi Banca centrale europea, Bruxelles e Quirinale - vanno chiedendo rapidità nelle riforme.
L'ITALIA DEVE CAMBIARE. «Guardiamo negli occhi tutti, ma non guardiamo in faccia nessuno. Se l'Italia deve cambiare, nessuno può chiamarsi fuori. Nessuno può tirarsi indietro. Vale per tutti i settori», ha detto Renzi. «I mille giorni sono occasione per dimostrare che le riforme si possono fare».
GIOCARE ALL'ATTACCO. Secondo il premier, bisogna «cambiare alla radice, a partire dalle nostre istituzioni: dobbiamo giocare all'attacco, non in difesa. Scegliere il coraggio, non la paura».
Renzi indica come orizzonte un'Italia «libera dalle pastoie burocratiche e dal potere di rendita dei soliti noti, un'Italia che finalmente fa le riforme, dopo averle ossessivamente discusse (e rinviate) per anni».
SITUAZIONE DIFFICILE. Tuttavia, il piano «Mille giorni» era stato pensato in una situazione ben diversa da quella attuale, con l'Italia in deflazione e la disoccupazione tornata a crescere. Renzi non vuole farsi trovare impreparato, ma oltre all'elenco di misure e riforme e del loro cronoprogramma, il premier è chiamato a chiarire quando riuscirà a completare la riforma del lavoro (il ministro del Welfare Giuliano Poletti ha promesso il Job Act entro fine 2014), ma pure come fare a conciliare il programma dell'esecutivo con debito e deficit e anche quando la spending review entrerà realmente in vigore.
DIRITTI ALLE COPPIE GAY. Anche se Renzi negli ultimi giorni ha preferito tenere coperte le carte sulle riforme, secondo il quotidiano La Stampa è scontato come nel piano «Mille giorni» possano trovare spazio alcune sorprese.
Per esempio dovrebbe trovare posto un provvedimento per i diritti delle coppie di fatto gay: Partito democratico e Nuovo centrodestra sono d'accordo sul 'modello tedesco' ma c'è l'incognita sulla tempistica (il premier vorrebbe già realizzare la riforma in autunno).
«Sarà un lavoro articolato, sereno, passo dopo passo ma scardineremo il sistema», ha promesso Renzi.
FACT CHECKING DI FI. Per far capire al premier che non c'è più tempo per attendere le riforme, però, è arrivato il monito di Forza Italia.
Attraverso Twitter, il capogruppo del partito di Silvio Berlusconi alla Camera Renato Brunetta ha fatto sapere di essere pronto di fare il «fact checking sul fact-checking di Renzi su suoi mille giorni giorno per giorno sine ira et studio».

Correlati

Potresti esserti perso