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BRUXELLES 2 Settembre Set 2014 2050 02 settembre 2014

Commissione Ue, sette super-vice per Juncker

Coordineranno i commissari. Katainen 'vigilerà' su Moscovici.

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Il presidente della Commissione Ue in pectore Jean-Claude Juncker.

Sette 'supervicepresidenti' cui affidare il coordinamento dei portafogli affidati ai singoli commissari: questa, a quanto si è appreso, l'ipotesi a cui sta lavorando Jean Claude Juncker nell'ambito della formazione della prossima Commissione Ue. In questo contesto a Bruxelles viene dato praticamente per certo che il portafoglio degli affari economici venga affidato al socialista francese Pierre Moscovici. Il quale è destinato però ad essere coordinato dal 'rigorista' finlandese Jyrki Katainen. La supervisione del finlandese subentrato a Olli Rehn si dovrebbe estendere anche ad altri portafogli economici di peso come la concorrenza, l'industria e il mercato unico.
A MOGHERINI L'ALA INTERNAZIONALE. Alla vicepresidente Federica Mogherini, alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza, è previsto che spetti invece il coordinamento dell'area internazionale che dovrebbe essere composta dall'allargamento, dalle politiche di vicinato, dalla cooperazione e dagli aiuti internazionali.
Altri 'supervicepresidenti' dovrebbero essere l'olandese Frans Timmermans (area commercio), l'estone Andrus Ansip (area Agenda digitale) e lo slovacco Maros Sefcovic (area giustizia affari interni).
PORTAFOGLI AI COMMISSARI NON PRIMA DEL 10 SETTEMBRE. Juncker, che il 2 settembre si è incontrato con Timmermans dopo aver già avuto colloqui con Mogherini nei giorni scorsi, ha intanto avviato le audizioni dei candidati confermando che la sua tabella di marcia prevede due tappe: prima la stesura della lista dei commissari in accordo con il Consiglio Ue, così come previsto dal Trattato, e poi, non prima del 10 settembre, la distribuzione dei portafogli. La squadra di Juncker, prima di avere luce verde al suo insediamento il primo novembre, deve poi passare l'esame del parlamento europeo. Dove la prospettiva di un Moscovici commissario 'semplice' agli affari economici 'coordinato' da Katainen non sarebbe stata ancora completamente digerita.
ALMENO NOVE DONNE IN COMMISSIONE. Mentre viene data per superata la minaccia di bocciare la Commissione per mancanza di un adeguato numero di donne. Dopo la nomina di Mogherini Juncker sarebbe riuscito a rimpolpare la presenza femminile per arrivare almeno a quota nove, il numero delle donne presenti nell'esecutivo uscente considerato il minimo indispensabile dall'Europarlamento per dare il suo via libera. La Romania, di fronte alla promessa di ottenere le politiche regionali, ha sostituito Dacian Cialos con Corina Cretu. La Danimarca ha candidato il ministro dell'economia Margrethe Vestager, il Belgio dovrebbe indicare Marianne Thyssen, ed anche Polonia e Slovenia dovrebbero mandare a Bruxelles due donne. Questa 'pattuglia rosa' si va ad aggiungere alla ceca Vera Jourova, alla svedese Cecilia Malmstrom, alla bulgara Kristalina Georgieva.

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