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SPENDING REVIEW 2 Settembre Set 2014 0746 02 settembre 2014

Cottarelli: «Risparmio di 500 milioni dal taglio delle partecipate»

Il commissario vuole cancellare 2.000 società nel 2015.

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Il commissario straordinario alla spending review, Carlo Cottarelli.

Il commissario straordinario alla spending review, Carlo Cottarelli, ha la sua ricetta per risparmiare mezzo miliardo di euro nel 2015. L'idea è di eliminare almeno 2.000 società partecipate dagli enti locali, che in molti casi hanno un rendimento negativo.
E in totale, secondo quanto ha spiegato Cottarelli, le partecipate da tagliare sarebbero in totale 7 mila, passando così da 8 mila a 1.000, per un risparmio complessivo di 2-3 miliardi di euro nell'arco di 3 o 4 anni.
VERSO NUOVE REGOLE. L'obiettivo per riuscire a fare questo taglio è strettamente legato all'applicazione di norme certe. Come ha riportato il Corriere della Sera, le sanzioni devono essere introdotte nella legge di Stabilità, perché già la legge Finanziaria del 2008 precisa che gli enti locali non possono aprire partecipate che non abbiano a che fare con le finalità dell'ente. «La valutazione», ha sottolineato Cottarelli, «è lasciata all'amministrazione partecipante, quindi la misura non è efficace».
Secondo gli studi del commissario, solo nel 2012 le perdite palesi hanno raggiunto 1,2 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti i costi pagati per servizi che potrebbero essere più efficienti, e che portano il buco complessivo a 3 miliardi.
POLTRONIFICIO DA 450 MILIONI. Secondo Cottarelli, le partecipate non possono esistere se non legate all'attività degli enti di riferimento anche se fanno utili. Come ha riportato il Corriere, infatti, bisogna considerare anche «il rischio di alterare il corretto funzionamento del mercato, il rischio di creare perdite a carico della collettività, la necessità di monitorare le partecipate pubbliche, sottraendo così risorse umane alle finalità e ai compiti istituzionali dell’ente».
E il meccanismo impazzito delle partecipate ha creato un boom di incarichi. Si parla di 37 mila incarichi nei consigli di amministrazione e 26.500 amministratori, che comportano un costo di 450 milioni di euro. Ovviamente a carico della collettività.

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