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AGENDA 2 Settembre Set 2014 1023 02 settembre 2014

Renzi e i Mille giorni in parlamento: il timing del governo

Dal Senato alle opere, il passo dopo passo del premier.

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Le promesse ora sono scritte, il conto alla rovescia è partito.
Mille giorni, ovvero 'passo dopo passo'.
Al di là di slogan e hashtag, il premier Matteo Renzi ha stilato un programma per provare a ricostruire il Paese da qui al 2017.
ATTESO IN PARLAMENTO. Missione possibile? L'agenda va dalla riforma del Senato allo Sblocca Italia e avrà l'onore delle armi con un passaggio parlamentare per 'ufficializzarne' i contenuti, come ha chiarito il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi.
Sono otto i 'macro argomenti' da affrontare. Per rispettare i tempi, bisognerebbe esaurire ogni punto in 125 giorni (una cadenza quadrimestrale, insomma). Il fact checking è pronto a verificare.

SCADENZA IL 28 MAGGIO 2017. I mille giorni sono partiti dal primo settembre: countdown che scade il 28 maggio del 2017, una domenica. Sul sito, creato ad hoc, passodopopasso.italia.it, si trova in bella mostra la scansione del tempo.
Mentre sulla strada tracciata per i prossimi 999 giorni alcune tappe ('obbligate') sono già segnate e evidenziate.

1-2) Senato e Italicum, iter ancora lungo

Il capitolo riforme: in testa il disegno di legge Boschi, approvato a Palazzo Madama l'8 agosto, che cancella il bicameralismo perfetto, e la riforma del Titolo V, e che adesso deve andare di scena alla Camera.
L'iter però è lungo, come sempre quando si tratta di materie di revisione costituzionale: servono quattro letture, quindi un altro passaggio in entrambe le Camere a distanza di tre mesi.
POSSIBILE UN REFERENDUM. La legge può infine essere sottoposta a referendum.
Nello spazio riforme, bisogna però anche derubricare la legge elettorale, pronta a ripartire al Senato, con tutta una serie di equilibri da rispettare per 'aprire' a eventuali modifiche.
ITALICUM APPROVATO A MARZO. Alla Camera è stata approvata a marzo. L'accordo tra Partito democratico e Forza Italia sull'Italicum prevede liste bloccate, premio di maggioranza per chi supera il 37% e sbarramento.
Le soglie tuttavia potrebbero essere abbassate.

3) Scuola, più di 1 miliardo per ristrutturare oltre 21 mila edifici

Poi, il Piano per le scuole: spinta a interventi di ristrutturazione per oltre 21 mila edifici e con la mobilitazione di più di un miliardo di euro di investimenti: 450 milioni per la piccola manutenzione, 400 per la sicurezza.
ASSUNZIONE DEI DOCENTI PRECARI. Inoltre, da non dimenticare le linee guida per la scuola, già pronte e che attendono soltanto lo sdoganamento di Palazzo Chigi.
Previste, tra gli altri punti, l'assunzione dei docenti precari e la riforma del sistema di pagamento degli stipendi dei prof.

4) Bonus 80 euro in busta paga da confermare

L'obiettivo di Renzi è la conferma del bonus di 80 euro anche per i prossimi anni, definita sul sito come «una grande operazione di redistribuzione della ricchezza».
SCATTATO A MAGGIO 2014. Ora è assegnato a chi percepisce redditi inferiori a 26 mila euro. È scattato a maggio.
Non comprende pensionati e lavoratori autonomi. Il premier ha promesso il suo impegno per cercare di allargarlo, «senza però creare false aspettative».

5) Pa, col dimezzamento dei permessi risparmio di 10 milioni

Il dimezzamento dei permessi sindacali porta con sé un risparmio di 10 milioni, oltre alla riforma della Pubblica amministrazione con l'obiettivo dichiarato della semplificazione e razionalizzazione: pratiche online tramite un pin, nuove regole per i dirigenti, riforma delle Camere di commercio.
MOBILITÀ OBBLIGATORIA. Il decreto sulla Pa è stato convertito in legge alla Camera ad agosto. Prevista per i dipendenti la mobilità obbligatoria fino a 50 chilometri.

6) Giustizia, si punta a smaltire l'arretrato nel civile

La riforma della giustizia - decreto approvato venerdì 29 agosto in Consiglio dei ministri - in particolare punta a smaltire l'arretrato nel processo civile e ad avere più efficienza e qualità; senza contare che del pacchetto di misure, in un modo o nell'altro (anche con la formula della delega), entreranno a far parte anche intercettazioni, prescrizione e responsabilità delle toghe; stesso discorso per la riforma della giustizia penale.
RIFORMA IN PORTO ENTRO IL 2014? Il tutto da condurre in porto entro il 2014, stando alle previsioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando.

7) Cantieri da sbloccare per far ripartire il Paese

Nei Mille giorni ci sono anche i cantieri pronti ad aprirsi e quelli che ripartono grazie alla 'velocità' che dovrebbe esser iniettata al Paese dal decreto Sblocca Italia.
RISORSE PER 3,8 MILIARDI. Nuove risorse per 3,8 miliardi, anche se i soldi immediatamente spendibili sono meno.

8) Riforma del lavoro sul modello tedesco

Non si può non immaginare che non troverà spazio, in queste 142 settimane di governo, anche il Jobs act, cioè la delega lavoro. Ora è fermo al Senato e pronto a ripartire con nuovo vigore dopo un'estiva metabolizzazione 'politica' della discussione intorno all'art.18: «Un evergreen che puntuale arriva ogni anno», ha detto il premier, che ha elogiato il modello tedesco.
CONVERTITO IL DECRETO POLETTI. A maggio è stato converito in legge il decreto Poletti: si tratta della prima parte.
Il punto chiave è sui contratti a termine: prorogabili senza causale fino a 36 mesi.
Prevista anche una riforma dei contratti, degli ammortizzatori sociali e dei servizi per il lavoro.

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