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RIFORME 2 Settembre Set 2014 1432 02 settembre 2014

Renzi: «Stop alla supplentite, scatti basati sul merito»

Renzi: «Basta scatti d'anzianità».

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Matteo Renzi.

Nel «patto educativo» per la scuola «proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della supplentite, ma chiederemo loro di accettare che gli scatti di carriera siano basati sul merito e non semplicemente sull'anzianità: sarebbe, sarà, una svolta enorme». Parola del premier Matteo Renzi, tornato ancora una volta sulle novità della scuola in agenda nei prossimi giorni.
«UN PATTO EDUCATIVO». «Noi non facciamo l'ennesima riforma della scuola», ha spiegato il presidente del Consiglio, «noi proponiamo un nuovo patto educativo. Lo presenteremo ufficialmente domani alle 10 sul sito passodopopasso.italia.it». E ancora: «L'Italia tra 20 anni non sarà come l'avranno fatta i decreti attuativi della Ragioneria dello Stato o le interviste dei ministri o gli editoriali dei professori. L'Italia sarà come l'avranno fatta le maestre elementari, gli insegnanti di scuola superiore, le famiglie che sono innanzitutto comunità educanti». «Chi mi conosce dai tempi di Firenze», ha concluso Renzi, «sa che per me la scuola è alfa e omega di tutto. Solo che la scuola non si cambia con un decreto, ma coinvolgendo famiglie, studenti, insegnanti, presidi, tecnici, amministratori locali. Noi le riforme le facciamo così».
«FAREMO TANTA SPENDING REVIEW». Nella scuola «metteremo più soldi, ma facendo comunque tanta spending review: perché educare non è mai un costo, ma gli sprechi sono inaccettabili soprattutto nei settori chiave». «Nella legge di stabilità ci saranno le prime risorse e da gennaio gli atti normativi conseguenti. Nel frattempo continueremo a investire sull'edilizia scolastica, sbloccando il patto a quei comuni che hanno progetti seri, cantierabili».

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