Positano 140903155301
IMPOSTE 3 Settembre Set 2014 1613 03 settembre 2014

Fisco, Positano dice addio alla Tasi

Niente tasse su prime e pure seconde case. E i ricchi ringraziano.

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Vista di Positano dal terrazzino della Buca di Bacco.

Niente più tasse su case, negozi e alberghi: Positano ha deciso di dire no alla Tasi.
Il Consiglio comunale del paese della Costiera amalfitana ha soppresso la tassa sulla prima e seconda casa (e molti benestanti ne hanno una da queste parti...), sugli esercizi e sulle attività imprenditoriali.
«TUTELIAMO I CITTADINI». Il sindaco Michele De Lucia ha spiegato che «questa decisione è maturata dalla convinzione che i cittadini vanno tutelati e non ingannati, occorre governare con trasparenza, la strada giusta non è quella di soffocare i cittadini di tasse, la prima casa è un bene sacro».
Un primo passo verso questa direzione nel Comune era stato fatto a fine maggio con una precedente delibera sulla tassa sui servizi indivisibili.
IL PIDIELLINO CONTRO IL GOVERNO. Con questa nuova mossa l'amministrazione guidata da De Lucia - imprenditore politicamente impegnato col Popolo della libertà - vuole ribadire «l'assoluta contrarietà a questo nuovo balzello imposto dal governo e alla politica degli annunci risponde con la politica dei fatti».
Un comunicato ha annunciato: «Ancora una volta si vuole scaricare ogni responsabilità sugli amministratori locali, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini attraverso questa nuova imposta, che allo stesso modo dell'Imu, colpisce tutti i proprietari e in parte anche i locatari di immobili».
«FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ITALIANI». Questa tassa, secondo la nota, «non è che lo strumento fornito ai Comuni per introitare, sotto altro nome, l'Imu sulle prime abitazioni. L'amministrazione ritiene che il governo, attraverso slogan e réclame, stia semplicemente gettando fumo negli occhi degli italiani, imboccando la strada sbagliata per rilanciare l'economia nazionale».
Insomma «rispetto alla stragrande maggioranza dei comuni italiani, oggi Positano va decisamente controcorrente e rifiutando l'applicazione della Tasi si schiera come sempre e in maniera aperta e decisa dalla parte dei cittadini».

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