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ANNUNCI 3 Settembre Set 2014 0750 03 settembre 2014

Renzi: «Vogliamo allargare il bonus per le famiglie»

Il premier: «Superare l'art. 18».

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Matteo Renzi.

Renzi a tutto campo. Il presidente del Consiglio, intervistato da Roberto Napoletano, direttore de Il Sole 24 Ore, ha fatto il punto sull'operato del governo, e sulle misure adottate per rilanciare l'economia.
«TAGLI DA 20 MILIARDI». «I tagli per la spending review saranno non di 17, ma di 20 miliardi. Sul bonus da 80 euro non si torna indietro, piuttosto il governo cercherà di allargarlo. Il vincolo europeo del 3% verrà rispettato, ma con una flessibilità nella tempistica del Fiscal compact e senza una manovra correttiva».
Sul capitolo privatizzazioni, Renzi ha detto che «si faranno e i target previsti verranno rispettati», ma non partendo da Eni e Enel: «Non vedo prioritario ridurre le quote dello Stato in due società che hanno grandi potenzialità».
L'ALLARGAMENTO DEL BONUS. Stesso discorso per Poste. Certo, ha aggiunto, «esiste il tema di fare cassa: con Padoan troveremo le soluzioni idonee. Abbiamo voluto il bonus da 80 euro per dare un senso di giustizia sociale e sostenere il potere d'acquisto del ceto medio, tartassato in questi anni. Quindi, non solo lo confermo, ma se riesco, lo allargo», ha risposto il premier alla domanda se non ritenga che quei 10 miliardi possano essere impiegati per ridurre il costo del lavoro. Questa non è l'unica misura «popolare»: «Lo stesso vale per la spending review».
«TAGLI PER 20 MILIARDI». Renzi ha annunciato che «i tagli non saranno per 17 miliardi, ma io ne immagino 20 perché intendo liberare risorse da investire nei settori strategici come l'istruzione e la ricerca senza aumentare le tasse» e già l'8 settembre il governo dovrebbe mettersi al lavoro per valutare tagli del 3% per ciascun ministero.
Sul lavoro, il presidente ha invitato il Senato a varare la riforma entro ottobre, con scelte «coraggiose e innovative, fuori dalla logica dei veti incrociati». La via è il contratto a tempo indeterminato flessibile, e il superamento dell'articolo 18 e della reintegra obbligatoria «è la direzione di marcia, mi sembra ovvio. Sarà possibile solo se si cambierà il sistema delle tutele».
L'APPELLO ALLA NATO. Poi, intervenuto alla radio Rtl 102.5, il premier ha detto la sua anche sugli imprenditori: «Preferisco che arrivi qualcuno dall'estero con soldi veri a creare posti di lavoro a certi presunti capitalisti italiani che hanno finto di fare investimenti e invece da trent'anni son sempre loro, quelli del salotto buono. Non me ne frega niente di chi sei amico», ha chiosato.
Infine Renzi ha spinto per un'azione contro lo Stato islamico, di fatto già anticipata dalla Casa Bianca. «Spero che già nel vertice Nato ci sia la consapevolezza di intervenire in Siria ed Iraq in modo sempre più deciso perché non è possibile pensare di assistere a un genocidio come quello in atto».

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