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APPUNTAMENTO 4 Settembre Set 2014 1036 04 settembre 2014

Nato, vertice a Newport: Ucraina e Isis sul tavolo

Crisi ucraina e Is sul tavolo del vertice.

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I leader riuniti al summit della Nato.

Newport, in Galles, ha accolto il 4 settembre il vertice Nato, nel corso del quale i leader dell’Alleanza atlantica sono chiamati a prendere provvedimenti per far fronte comune ai due temi caldi di questi mesi: il conflitto tra Russia e Ucraina e le nuove minacce messe in atto dai jihadisti dell’Isis in Iraq e in Siria.
I lavori in agenda per le due giornate di summit si sono aperti sotto il monito del segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen, che ha parlato dell’intervento russo in Ucraina come della più grande minaccia alla sicurezza dai tempi della Guerra Fredda. Le misure per rafforzare la capacità di risposta della Nato «rispettano il trattato Nato-Russia», ha detto ancora Rasmussen, «ed è chiaro a tutti che è la Russia ad averne violato i fondamenti». «Benché abbiamo sospeso ogni collaborazione pratica con Mosca», ha aggiunto, «è aperto il canale di dialogo politico e diplomatico».
«PRONTI A INTERVENIRE IN IRAQ». Lo stesso segretario, intervendo poi sulla situazione irachena, ha dichiarato: «La Nato non ha ricevuto alcuna richiesta di impegno, ma sono sicuro che se il governo presentasse una richiesta di assistenza della Nato, gli alleati la valuterebbero seriamente».
INCONTRO CON POROSHENKO. La due giorni gallese è stata anticipata da un incontro preparatorio con il leader ucraino Petro Poroshenko. I leader di Stati Uniti, Francia, Italia e Germania hanno avuto un faccia faccia con il presidente appena prima dell’inizio del vertice, per dare un chiaro segno di sostegno dell’Alleanza a Kiev. Poroshenko ha illustrato ai leader gli ultimi sviluppi nei negoziati con Vladimir Putin per il cessate il fuoco.
OBAMA E CAMERON PRO LINEA DURA. Barack Obama e David Cameron, in ogni caso, sono per la linea dura contro l’aggressione di Putin a Kiev. Dovrebbe essere valutata la possibilità di emettere nuove sanzioni sulla Russia, che come hanno sottolineato funzionari dell’Alleanza a Newport non è più un partner, e si dovrà nel contempo elaborare una strategia di lungo termine per rendere sicura l’Europa. Il presidente americano e il primo ministro britannico hanno assunto una posizione comune di sostegno all’Ucraina nella crisi con la Russia e l’hanno messa nero su bianco in un punto scritto a due mani e pubblicato sul quotidiano inglese The Times. «Con la Russia che tenta di forzare uno Stato sovrano ad abbandonare il suo diritto alla democrazia e che decide il suo avvenire con le armi, dovremo sostenere il diritto dell’ Ucraina a decidere del suo proprio avvenire democratico e proseguire nei nostri sforzi per rafforzare i mezzi dell’ Ucraina».
REAZIONE RAPIDA A EST. Secondo Obama e Cameron, l’ Alleanza dovrebbe mettere in piedi una presenza «permanente» nell’Europa dell’ Est sostenuta da una forza di reazione rapida composta da forze speciali terrestri, aeree e marittime che potrebbero «essere dispiegate ovunque nel mondo in tempi molto rapidi». I due leader hanno,infine, chiesto sforzi economici dei membri della Nato per destinare il 2% del loro Pil alle spese militari, al fine di mostrare che «la nostra risolutezza collettiva è più forte che mai».

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