Orfini 130304192945
POLITICA 4 Settembre Set 2014 1000 04 settembre 2014

Orfini: «D'Alema sbaglia ad attaccare Renzi»

Il presidente Pd: «Ma nel partito serve una nuova segreteria».

  • ...

Matteo Orfini.

Dopo le critiche di Massimo D'Alema a Matteo Renzi, che ha puntato il dito sia contro l'esecutivo che contro la segreteria, è intervenuto il presidente del Partito democratico, Matteo Orfini. «Non condivido l'opinione di D'Alema. Per la prima volta si è messa in campo una politica di redistribuzione della ricchezza con l'operazione degli 80 euro; si cerca di dare una soluzione al problema della precarietà nella scuola; si assume l'impegno ad estendere i diritti come la maternità e la malattia ai lavoratori che non li hanno riconosciuti. Non è poco. Soprattutto se si guarda alla subalternità alla destra dei precedenti governi di centrosinistra».
«NON C'È CULTO PERSONALITÀ». «In effetti», ha affermato in un'intervista a Repubblica, «ci vuole una nuova segreteria che coinvolga tutti. Basta fare una breve ricerca d'archivio per vedere che a Renzi ne ho dette di tutti i colori, e tanti altri con me».
Questa, secondo Orfini, «è la dimostrazione che non c'è alcun culto della personalità nel Pd: Renzi ha vinto e in campo c'è un gruppo dirigente rinnovato».
«SERVE UN PD APERTO». «Tuttavia l'ex premier», ha affermato Orfini, «ha espresso una legittima opinione, ha chiesto si discuta di più nel Pd e avrà occasione di farlo». Poi ha aggiunto: «Non credo che la sua valutazione politica sia frutto di rancore per la mancata candidatura ad Alto Rappresentate Ue. Detto questo, Orfini sottolineato anche che «il Pd deve essere all' altezza del 41% dei consensi alle ultime europee, rivoluzionando il partito, aprendolo a idee nuove, a pezzi di società, a Led di Gennaro Migliore, ai delusi dal montismo... Ci vuole un Pd più estroverso, invece siamo introversi».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso