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REPLICA 4 Settembre Set 2014 1354 04 settembre 2014

Pa, blocco salari agli statali: sindacati contro Renzi

Cgil e Cisl pronte a mobilitarsi.

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Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, segretari di Cgil, Cisl e Uil.

I contratti per gli statali saranno bloccati anche nel 2015.
Dopo l'annuncio del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, che ha ammesso la mancanza di risorse per il rinnovo dei contratti della Pa, i sindacati sono pronti a scatenarsi.
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sul nuovo blocco dei salari degli statali, ha affermato: «Non comprendiamo la logica per cui si continua a prorogare il blocco dei contratti. La sensazione è che si seguiti a chiedere ai soliti noti per non toccare altri interessi che invece produrrebbero molte risorse».
«BISOGNA CREARE LAVORO». «Bisogna decidere che cosa si vuol fare. Il presidente del Consiglio e il governo», ha afferma Camusso in una nota, «hanno fatto la manovra sugli 80 euro che noi abbiamo giudicato positivamente, non solo perché era un segno di riconoscimento al lavoro ma soprattutto perché era il segnale che non si esce dalla crisi abbassando i salari e peggiorando le condizioni dei lavoratori. Ecco perché vorremmo coerenza con questa scelta, chiudendo una stagione lunga sei anni che ha portato all'impoverimento delle retribuzioni e delle pensioni». Il segretario della Cgil ha sottolineato quindi la necessità di «mettere al centro il tema della creazione di lavoro: se non si riparte da questo, dal fare investimenti», ha concluso, «non possiamo uscire dalla recessione».
«CI MOBILITEREMO IN TUTTA ITALIA». Indignato anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha annunciato battaglia. «Ci mobiliteremo in tutta Italia, spiegheremo a tutti» la situazione, visto che si usano i «guanti bianchi per le municipalizzate e la mannaia su dipendenti pubblici. È intollerabile», ha dichiarato a Rainews24. Quanto alla mobilitazione «ci metteremo d'accordo nel sindacato per denunciare questo scandalo», ha affermato il numero uno di Cisl.
«SIAMO ALLA FARSA». Bonanni si è detto «molto preoccupato del comportamento del governo. Siamo ormai alla farsa», ha sottolineato. Ha poi criticato il metodo con cui è stato comunicato il blocco della contrattazione per gli statali, «annunciato a mezzo stampa: usano un sistema che neanche a Cuba si usa, dove c'è un autocrate».
Intanto, ha aggiunto, «le ruberie continuano e lasciano il presepe della spesa pubblica così come è. Anzi negli ultimi sei mesi la spesa è cresciuta, mentre prendono dai più poveri». Secondo Bonanni, infatti, «i dipendenti non prendono un soldo da 8 anni e le assunzioni non si fanno da 15 anni».

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