Cuomo 140902145536
IL CASO 4 Settembre Set 2014 1425 04 settembre 2014

Sorrento, il sindaco Cuomo e la rete di potere in famiglia

Cugini, moglie e padre: il network del primo cittadino.

  • ...

Peppino Cuomo, sindaco di Sorrento.

Quando si dice casa... comunale. A Sorrento, gioiello della costiera reso immortale da Lucio Dalla nella splendida Caruso («Qui dove il mare luccica e tira forte il vento...», ricordate?) il municipio è affare di famiglia.
CUGINI IN GIUNTA. Cugini alla riscossa. Il sindaco si chiama Giuseppe “Peppino” Cuomo. Fino a qualche settimana fa, aveva in Giunta il cugino Federico Cuomo, assessore alle Politiche sociali. Delega che spesso lo portava a occuparsi del Piano sociale di zona e a dialogare con la Conferenza di San Vincenzo de' Paoli, un'associazione caritatevole presieduta dalla moglie del sindaco, Rosaria Amuro.
TUTTO IN FAMIGLIA. Un altro cugino del sindaco, Luigi Cuomo, è direttore generale della società comunale Penisolaverde che si occupa della raccolta dei rifiuti in città e nella vicina Piano di Sorrento. Il marito di una cugina della fascia tricolore, che si chiama Giancarlo Rispoli, è invece responsabile dell'associazione che ha ottenuto in affidamento tutti gli impianti sportivi e le palestre di proprietà comunale.
Incarichi fiduciari? Scelte discrezionali basate su solidi curricula?
Il sindaco, contattato da Lettera43.it, ha preferito non commentare l'enorme concentrazione di potere che una singola famiglia (la sua) ha accumulato negli anni, sottolineando solo l'assoluta «legittimità di ogni atto».

I finanziamenti comunali al padre del sindaco e all'associazione della first lady

Da sinistra, Aurelio De Laurentiis, Rosaria Amuro e Giuseppe Cuomo.

Eppure, la parentopoli sorrentina non è solo una questione di incarichi, ma anche di soldi. Perché il Comune di Sorrento, da tempo, finanzia con denaro pubblico comitati direttamente o indirettamente collegati ai Cuomo.
L'ASSOCIAZIONE STUDI STORICI. L'apprezzato storico Antonino Cuomo è il papà dell'attuale sindaco ed è stato, egli stesso, primo cittadino un bel po' di anni fa. Oggi è presidente dell'associazione Studi storici sorrentini che riceve, dalle casse municipali, generosi contributi per eventi, mostre e congressi. Tutto regolare, dal punto di vista amministrativo e contabile. Ma resta il dubbio sull'opportunità che il sindaco finanzi il suo genitore.
CONCERTI E BENEFICENZA. E non è un caso isolato. Agli inizi di agosto la Giunta municipale ha approvato una delibera con cui fissava in 25 euro il prezzo del biglietto per il concerto (peraltro interamente finanziato con 40 mila euro dalla Regione Campania) di Irene Grandi nello splendido scenario del chiostro di San Francesco. Su proposta del sindaco Cuomo, negli atti, è stata inserita una postilla con cui l'intero incasso della serata, a cui hanno partecipato circa 400 persone, andrà per intero alla Conferenza di San Vincenzo de' Paoli.
Ricordate? È l'associazione di beneficenza presieduta dalla moglie del sindaco. Soldi che sono stati certamente utilizzati per l'acquisto di generi alimentari per i più poveri. Ma la domanda da farsi è un'altra: perché il sindaco sfida così pericolosamente l'opinione pubblica con gesti che farebbero la felicità dei più feroci grillini anti-Casta?

La comunicazione, tra siti, portavoce e addetto stampa

Giuseppe Cuomo, primo cittadino di Sorrento.

La risposta è anche nell'imponente apparato di comunicazione di cui l'attuale vertice comunale si è dotato. Forse un po' troppo imponente perché, per una città che conta appena 16 mila abitanti, il sindaco può contare su un portavoce e un addetto stampa rigorosamente pagati dai contribuenti. Due professionisti che gli curano l'immagine e la buona reputazione nel silenzio della stampa locale e della stessa opposizione consiliare che trova un po' di sfogo giusto sul web.
Ma anche lì la vita si è fatta difficile perché, con l'ennesima delibera dirigenziale, il municipio ha deciso di foraggiare con 19 mila euro all'anno due siti d'informazione locali. Per dirne una: giusto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha nello staff portavoce e addetto stampa ma forse al Comune di Sorrento sono abituati a pensare in grande.

Correlati

Potresti esserti perso