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RIPENSAMENTI 5 Settembre Set 2014 0800 05 settembre 2014

Bertinotti: «Resto comunista, ma vedo la nostra sconfitta storica»

L'appello dell'ex di Rifondazione: «Ora è necessario mescolarsi».

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L'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

È un nuovo Fausto Bertinotti quello che dalle pagine de La Repubblica ha spiegato la strategia per «tornare sulla scena da protagonisti».
«Resto comunista», ha detto l'ex presidente della Camera, «ma vedo la nostra sconfitta storica». E poi: «Il pensiero liberale riesce a fare dell'individuo l'alfa e l'omega della misura del carattere democratico della società».
Quindi Bertinotti ha illustrato la sua ricetta per il futuro: «Serve individuare ciò che è rimasto vivo nelle culture. Nel marxismo l'eguaglianza e nel pensiero liberale il valore dei diritti individuali».
ELOGIO PER FRANCESCO. Nell'intervista con il quotidiano diretto da Ezio Mauro, l'ex leader di Rifondazione comunista ha poi speso parole di elogio per papa Francesco: «La Chiesa», ha detto Bertinotti, «è meno malconcia rispetto agli altri pensieri. Ha una leadership all'altezza della sfida e il pontefice pronuncia parole profetiche su guerra, capitalismo e immigrazione». Anche se l'ex presidente della Camera ha precisato come il suo interesse per il cristianesimo resti «da sereno non credente».
L'AMMISSIONE DI COLPA. Bertinotti ha anche spiegato come nella sinistra «c'è chi ha perso» e ha fatto riferimento alla sua formazione, ma pure chi «ha subito una mutazione genetica». Quindi, per chiarire chi possa ereditare la cultura della sinistra, ha detto: «L'incontro può avvenire sul terreno della critica al capitalismo, ma il Partito democratico fallisce perché pensa di accompagnare la rivoluzione capitalistica. E sceglie la cultura della governabilità».
IL CRAC DEL 98 CON PRODI. L'ex leader di Prc è anche tornato sulla vicenda del 1998 e la caduta dell'allora premier Romano Prodi. «Non fu un errore», ha replicato Bertinotti, «sapevo di mordere nel corpo vivo della sinistra». Ma ha precisato: «Fu una vicenda dolorosissima, umanamente certe rotture sono rimaste». Tanto che ha ammesso: «Con alcuni ho rapporti di amicizia, con altri no».
ELOGIO PER MATTEO RENZI. Infine un commento sul premier Matteo Renzi, considerato un «grande surfista», ma pure «il primo grande leader post moderno». Anche se l'ex presidente di Montecitorio ha aggiunto: «Il renzismo è la piena accettazione di una sovranità di governo della Troika e della Bce».

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