Mario Draghio Governatore 140113201937
MAMBO 5 Settembre Set 2014 1357 05 settembre 2014

Draghi al Quirinale? Nessuno è più adatto di lui

È credibile. Autorevole in Italia e all'estero. Ha curriculum e forza personale. Il governatore della Bce è l'uomo giusto per prendere il posto di Napolitano.

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Mario Draghi.

Mentre la politica italiana, rumorosamente com'è sua sgradevole tradizione, invade i media, spesso di tutto il mondo, con i suoi annunci, le sue guerre intestine, le sue promesse fantasmagoriche, c'è un italiano in giacca e cravatta che chiuso in un immaginabile ufficio della Bce lavora per i nostri facondi uomini politici rottamati o rottamatori con il consenso e il rispetto dell'Europa e del mondo.
Mario Draghi non solo viene fuori dalla esemplare storia di grandi servitori del Paese che è stata la Banca d'Italia, ma aggiunge all'imprinting del tradizionale istituto di emissione una capacità mediatica che si può concentrare in una sola piccola frase: è credibile, è autorevole.
L'ITALIA NON FA SQUADRA CON DRAGHI. Appare dalle sue dichiarazioni un profonda estraneità rispetto al gruppo politico di testa che guida l'Europa, ha una volta, secondo me con una iniziativa fuori dalle righe, strattonato Renzi eccessivamente, ma per il resto parla attraverso provvedimenti e parole pacate sempre e allarmate altrettanto frequentemente.
La sorpresa è che l'Italia non fa squadra con Draghi come non fosse uno dei nostri, perché una dei nostri è la giovane Mogherini a cui, beata lei, non tremano i polsi dopo questo nuovo incarico preso tre mesi dopo un altro che a sua volta era stato preceduto da altri incarichi irrinunciabili. Lasciamo la Mogherini al suo destino non senza aver sottolineato che Renzi in pochi mesi ha portato poche persone prima in parlamento nazionale, poi le stesse in quello europeo, mentre qualcun'altra si prepara a lasciare un emiciclo o l'altro per guidare la propria regione.
RIGIDO E PRONTO A STUPIRE. Si può dire che il nuovo gruppo dirigente è a numero chiuso, ovvero i 'nuovi' essendo consci di saper fare poco, per inesperienza, dopo un po' si scocciano e vogliono altre esperienze. Ecco di fronte a tutto ciò e ad altro ancora, Draghi è lì, luminoso come un faro, rigido come si conviene a un banchiere di livello, pronto a stupire quando vuol dare una scossa a economie agonizzanti. Lo vogliamo fare un pensierino su questo 'gnomo' che abbiamo mandato in Europa?
Capisco i curriculum di alcune signore quasi 50enni, capisco che il nuovo inquilino del Quirinale deve aver mangiato almeno una volta il gelato nelle stanze di Palazzo vecchio, capisco anche che se non sa usare Twitter può dispiacere a Gad Lerner.
NESSUNO MEGLIO DI LUI. Premesso tutto questo, mi dite se c'è in Italia un successore di Napolitano migliore di Draghi? Può darsi che lui non voglia, che abbia altre aspirazioni, ma si può legittimamente pensare che uno Stato privo di genii, tanto nella vecchia quanto nella nuova politica, appena vede un signore a modo con tutti gli attributi a posto, decida di ingaggiarlo e di affidargli questo Stato rantolante.
Se, nei prossimi mesi, togliessimo dal gioco delle scommesse politiche l'incognita Quirinale daremmo un contributo di serenità. Alcuni si dispiaceranno. Ci sono maschi e femmine che già si sentono eredi di Napolitano, che vestono, parlano, si atteggiano come aspiranti capi dello Stato. Facciamolì rasserenare. Per fare il presidente non basta avere il cronista amico del grande giornale nazionale, non basta neppure passare più veloci della luce da un segretario di partito a un altro: è necessario essere uomini di Stato. Curriculum e forza personale. Tradotto in proposta: Mario Draghi.

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