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L'INTERVENTO 6 Settembre Set 2014 1223 06 settembre 2014

Brescia, Renzi alle Rubinetterie Bonomi

Aperto nuovo stabilimento a Gussago. Il saluto ai poliziotti.

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Il premier Renzi a Gussago per l'inaugurazione del nuovo stabilimento delle Rubinetterie Bonomi.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato all'inaugurazione del nuovo stabilimento delle Rubinetterie bresciane del gruppo Bonomi a Gussago, in provincia di Brescia. Con lui anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Entrando nello stabilimento Renzi ha salutato i dipendenti e ha chiesto e ottenuto 'il cinque' da numerosi bambini.
Il premier ha voluto poi avvicinarsi ad alcuni poliziotti presenti: «Salutiamo i poliziotti ché non è un periodo buono per loro», avrebbe detto Renzi. A proposito dele scelta di essere presente all'inaugurazione, il capo del Governo ha commentato: «È naturale che il governo stia in mezzo a chi crea posti di lavoro».
SQUINZI: «GRAZIE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO». Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha voluto ringraziare il premier: «Voglio ringraziare il presidente del Consiglio, che ha testimoniato come la politica voglia fare delle cose concrete per il nostro futuro». Ma, ha aggiunto Squinzi, «dobbiamo cambiare la nostra politica economica, dobbiamo addirittura darcene una». Renzi ha risposto così al suo appello: «Siamo nel Bresciano, uno dei cuori dell'economia italiana, e all'inaugurazione di un importante investimento produttivo. Tutti gli italiani perbene hanno lo stesso obiettivo: dare all'Italia un futuro».
NO A «RIFORME SENZA CUORE». «Non si va da nessuna parte con le riforme senza cuore: continueremo a fare le riforme costi quel che costi, ma non basta», ha detto il premier Renzi, facendo a sua volta appello agli imprenditori per lavorare insieme.
TAGLI ALLA MACCHINA DELLA PA. «Anche nella macchina della pubblica amministrazione alcuni tagli vanno fatti, c'è troppo grasso che cola. L'operazione di tagli è un'operazione che fa chiunque in una famiglia normale. Chi è che non ha fatto sacrifici finora», ha precisato il presidente del Consiglio, «è la macchina pubblica, dove non si è intervenuti nei centri di costo».
L'ITALIA CHE «CI PROVA« E QUELLA «DEI GUFI». «Ci sono due Italie, quella degli ottimisti e quella dei pessimisti, quella di chi ci crede e di chi non ci crede. Insomma, quelli che ci provano e quella dei gufi», ha affermato Renzi a Gussago. «Chi dice che siamo finiti non ne ha azzeccata una negli ultimi 20 anni. Il meglio deve ancora venire».
POLETTI: «STATALI? OK A CONFRONTO». Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti è invece intervenuto sul nodo statali: «Si è avviato un momento di confronto e il presidente del Consiglio è stato chiaro: si può fare, ma bisogna tenere conto del contesto e del quadro». Soprattutto sulla questione del blocco degli aumenti nella Pubblica amministrazione e delle agitazioni annunciate nel settore, a partire dalle forze di pubblica sicurezza: «La situazione non è semplice perché dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili», ha proseguito Poletti a Gussago.

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