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SFIDA 6 Settembre Set 2014 2236 06 settembre 2014

Cgil, Camusso: «Grasso che cola non sono stipendi in polizia»

Leader Cgil: «Sprechi? Non in paghe agenti».

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Susanna Camusso, leader della Cgil.

Ha scelto la casa del rivale per far sentire la sua voce. Alla festa dell'Unità di Bologna, Susanna Camusso ha preso parola per esprimersi ancora una volta in maniera critica nei confronti del governo e del premier Matteo Renzi.
Pomo della discordia, stavolta, la diatriba tra governo e poliziotti, con il presidente del Consiglio che ha parlato di «grasso che cola» in riferimento agli sprechi della Pa.
«SI PUÒ RISPARMIARE DALLA PA». «Nella pubblica amministrazione ci sono sicuramente possibilità di riduzione spesa», ha detto Camusso, «le altissime retribuzioni, le 30 mila stazioni appaltanti, le società che esistono solo in funzione dei consigli d'amministrazione». Ma «se l'idea del grasso che cola sono le retribuzioni da mille euro degli infermieri o da 1.200 euro dei poliziotti non ci capiamo proprio, anzi si sta cercando la cosa facile per non calpestare i piedini a interessi che ci sono e che continuano a essere difesi».
Una posizione molto simile a quella di Luigi Angeletti, segretario generale della Uil: «Finalmente Renzi si accorge che bisogna intervenire sui centri di costo della Pa. Perché non applica i costi standard già definiti da anni? Perché ha rinviato l'accorpamento delle partecipate? Perché non riduce le stazioni appaltanti? È qui che bisogna reperire le risorse, e non nelle tasche dei lavoratori dipendenti».
BASTA CONTRATTI A TERMINE. Parole dure anche nei confronti del Jobs act: «Facciamo un contratto a tutela crescente che sia sostitutivo delle altre forme, altrimenti inventiamo la ennesima forma di precarietà», ha ribadito il 6 settembre Susanna Camusso dalla festa dell'Unità di Bologna, «fra contratti a termine e jobs act si rischia un'ulteriore precarizzazione».
Intervenendo con il responsabile economico del Partito democratico Filippo Taddei, il segretario della Cgil ha spiegato: «Noi siamo contentissimi degli 80 euro e fa male, secondo noi, chi dice che non si dovevano dare: è stata la prima restituzione ai lavoratori dopo tanto tempo. Ma non è che dopo quella cosa lì ora potete fare qualsiasi cosa».
Sul lavoro, secondo la leader sindacale, «il governo ha moltiplicato i contratti a termine, che sono meglio dei voucher e delle false partite Iva, ma lavoro stabile non è».

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