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CERNOBBIO 7 Settembre Set 2014 1132 07 settembre 2014

Padoan: «Faremo nostra parte sulle riforme»

Il ministro Padoan avverte: «Impossibile centrare stime».

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Pier Carlo Padoan.

C'è da aspettarsi, al limite, solo un po' di crescita. Per il 2014 sarà debole e fiacca. E sicuramente inferiore a quella inizialmente stimata dal governo e dai previsori privati e istituzionali. È il quadro poco confortante dipinto dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, intervenuto alla giornata conclusiva del Workshop Ambrosetti. «La differenza tra questo scenario e uno scenario molto diverso sta nella politica economica, una politica economica che deve cambiare in Europa come in Italia» ha detto il titolare di via XX settembre.
CREDIBILITÀ RIGUADAGNATA. Per quanto riguarda il debito, Padoan ha detto che attualmente i titoli di Stato italiani godono del momento positivo generale dei mercati finanziari e del recupero della valutazione del merito di credito italiano da parte degli investitori. Una conquista che, però, «non va data scontata» e «va difesa giorno per giorno».
NIENTE FANTASIE SUL TAGLIO DEL DEBITO. Del tutto fantasiose sono state definite alcune delle ipotesi avanzate sulla stampa riguardo la possibilità di abbattere il debito in modo veloce e per importi cospicui. «La via del governo è quella delle privatizzazioni» ha aggiunto. Che porterà «i suoi benefici in termini di abbattimento del debito e avrà un impatto positivo sulla gestione delle aziende partecipate e sull’apertura ai capitali esterni».

Valorizzare il patrimonio immobiliare

Il ministro ha poi sottolineato che «il governo sta accelerando la strategia di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico» mentre per il comparto delle municipalizzate sta studiando misure «che incentivino accorpamenti, dismissioni e quotazioni in un quadro di razionalizzazione e sfoltimento del settore».
Padoan, in conclusione, ha poi voluto rimarcare la conferma nella legge di stabilità del bonus di 80 euro, degli incentivi alle imprese e del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione.
LUPI SPEGNE LE POLEMICHE. L'appuntamento di Cernobbio è stato disertato da Matteo Renzi, ma il governo è stato ampiamente rappresentato. Tra gli altri da Maurizio Lupi, che cerca di smorzare il fuoco delle polemiche sulla mancata presenza del premier. «Quando uno è qui vuol dire che si risponde coi fatti alle cose. Non è una polemica, ognuno fa le sue scelte. Io credo sia stato molto importante che il presidente del consiglio fosse all’apertura di una nuova avventura imprenditoriale proprio perché quelli sono i segnali positivi così come è importante dialogare e confrontarci magari anche in maniera critica con chi è qui».
COTTARELLI CHIEDE CONTROLLI E SANZIONI. A Cernobbio anche il commissario alla Spending review, Carlo Cottarelli, che nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di prevedere anche controlli e sanzioni, una volta individuati gli ambiti nei quali ridurre la spesa, perché possa essere davvero efficace il taglio degli sprechi.L'Italia è capace di fare le riforme da sola, senza farsele dettare dall'Europa. Ne è convinto il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan, secondo il quale «l'Italia farà la sua parte e l'Europa farà la sua». Il tiolare di via XX settembre è presente domenica all'ultima giornata del Workshop Ambrosetti, a Cernobbio.

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