Laura Boldrini
AUT AUT 9 Settembre Set 2014 1200 09 settembre 2014

Consulta, Boldrini: «Voto a oltranza senza intesa»

Il presidente della Camera auspica un accordo tra le forze politiche.

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Il presidente della Camera Laura Boldrini.

Se mercoledì 10 settembre non dovessero essere eletti i giudici della Corte costituzionale di nomina parlamentare e i membri laici del Consiglio superiore della magistratura «il parlamento in seduta comune verrà convocato a oltranza, con votazioni anche nelle giornate di lunedì e venerdì»: lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
BOLDRINI FIDUCIOSA. Boldrini si è poi detta «fiduciosa» che si possa arrivare a un accordo tra le forze politiche che porti a un' elezione. «Ove ciò non si verificasse», ha spiegato la presidente della Camera ai capigruppo, «il parlamento in seduta comune verrà convocato ad oltranza».
LA CONFERMA DI GRASSO. Poco più tardi, il presidente del Senato Pietro Grasso ha confermato, alla riunione dei capigruppo, che «se domani non verranno eletti i giudici della Consulta di nomina parlamentare e i membri laici del Csm il parlamento verrà convocato a oltranza».

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