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REGIONALI 9 Settembre Set 2014 1454 09 settembre 2014

Emilia Romagna, Richetti si ritira dalle primarie Pd

Indagato lui e Bonaccini.

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Matteo Richetti con Matteo Renzi.

Niente scontro fratricida tra big renziani per il post-Vasco Errani.
Il deputato modenese Matteo Richetti si è ritirato dalle primarie del centrosinistra alla presidenza della Regione Emilia Romagna.
RISULTA INDAGATO. Poco dopo la notizia del suo passo indietro, ne è emersa un'altra correlata alla vicenda che ha fatto luce sulla decisione: Richetti risulta indagato nell'inchiesta della procura di Bologna sulle spese dell'assemblea legislativa regionale di cui è stato anche presidente. L'accusa è di peculato.
PURE BONACCINI NEI GUAI. In serata anche il rivale Stefano Bonaccini, autosospeso segretario regionale e responsabile Enti locali nella segreteria di Renzi, è stato colpito dalla stessa inchiesta giudiziaria, come confermato dal suo legale, l'avvocato Vittorio Manes.
Ma non ha intenzione di lasciare: «Ho appreso poco fa che la procura sta svolgendo accertamenti anche sul mio conto e ho già comunicato di essere formalmente a disposizione per chiarire ogni eventuale addebito. Confido di poter dare al più presto ogni opportuno chiarimento».
Nessun commento ufficiale da parte di Richetti, solo la mancata presentazione della candidatura al termine fissato alle 12.
In corsa c'è anche l'ex sindaco di Forlì, il renziano della prima ora Roberto Balzani.
A cui dovrebbe aggiungersi Matteo Riva del Centro democratico.
«UNA SCELTA CHE MI COSTA MOLTO». Non ci sono state dichiarazioni pubbliche di Richetti, ma un messaggio ai propri sostenitori senza endorsement per i rivali rimasti in campo: «Ragazzi tutti, mandare questo messaggio mi costa un fegato nuovo. Ho dovuto prendere una decisione. Di quelle che non ci dormi. Mi fermo qui».
Decisive le pressioni di Renzi? «Ci sono cose di fronte alle quali ci si ferma. Se c'è una cosa che ci unisce è che per noi la politica è un pezzo fondamentale della nostra vita. Ma non è la vita».
Appello finale: «Io continuo e continuerò a usare il noi, ma questa volta vi devo chiedere di rispettare una scelta che è personale. Immaginando il vostro dissenso. Facciamo ricorso a tutta la nostra amicizia, se riusciamo. Non ho parole a sufficienza per pronunciare le mie scuse, a ognuno di voi, al vostro impegno, alla vostra passione. Vorrei farlo di persona con ognuno di voi, guardandovi negli occhi. Un abbraccio forte, a tutti».
RENZI: «AVETE FATTO UN BEL CASINO». Il ritiro di Richetti era nell'aria dentro il partito da alcuni giorni, anche se non aveva trovato nessuna conferma negli ambienti vicini al deputato. La situazione è poi precipitata dopo i guai giudiziari.
Matteo Renzi domenica 7 settembre al parco Nord di Bologna, pur dando il via libera alle primarie con due big del Pd (entrambi della sua area) in campo, li aveva benevolmente rimbrottati dicendo che avevano «organizzato un bel casino».
BONACCINI SEMBRAVA IRRAGGIUNGIBILE. Il favorito Bonaccini sembrava avere la strada spianata verso la vittoria. Prima che l'indagine coinvolgesse anche lui.

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