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ANNUNCIO 9 Settembre Set 2014 1944 09 settembre 2014

Renzi a Porta a Porta: «Taglieremo le tasse sul lavoro»

Il premier: «Pil attorno allo zero nel 2014».

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Matteo Renzi.

Torna a parlare dallo studio di Porta a Porta, Matteo Renzi, nella prima puntata della nuova stagione del format di Bruno Vespa. E lo fa rilanciando immediatamente una diminuzione delle tasse sul lavoro, da realizzare attraverso la prossima legge di Stabilità. «Penso e credo che avremo un'ulteriore diminuzione di tasse sul lavoro», ha detto il premier, «ci sono varie ipotesi sui modi e la finanziamo con una riduzione della spesa».
«PIL ATTORNO ALLO ZERO». Rispondendo a una domanda del conduttore riguardo le previsioni del Pil a fine anno, Renzi si è detto «non ottimista, più o meno balliamo intono allo zero, non è sufficiente per ripartire. È lo stop alla caduta, ma non la ripartenza».
«NIENTE TAGLI LINEARI». L'obiettivo di una manovra di «20 miliardi di euro», invece, è per avere «non solo la manovra di tagli più grande mai fatta, ma anche denari da riutilizzare che possono essere messi», per esempio, per «1 miliardo sulla scuola». In ogni caso, ha vouto chiarire il presidente del Consiglio, «non stiamo facendo tagli lineari».
«LE PENSIONI NON SI TOCCANO». Un'altra certezza, il premier l'ha voluta offrire sul fronte pensioni: «Letta è intervenuto sulle pensioni più alte, io credo che sia un errore che per 100 milioni di euro si susciti il panico tra i pensionati». E ancora: «I denari per risolvere gli sblocchi» dei salari «e gli scatti, secondo i ministri già possono essere trovati». Renzi ha, quindi, sottolineato che dai sindacati delle forze dell'ordine «c'è stata una reazione inaccettabile, che ha posto il tema dello sciopero, che è illegale» per le forze dell'ordine.
«TRE MESI FA COTTARELLI HA CHIESTO DI LASCIARE». Ufficializzato anche il congedo di Carlo Cottarelli: «Tre mesi fa Cottarelli ha chiesto di tornare al Fmi per motivi familiari. Io gli ho chiesto di aspettare la finanziaria, se no dai l'impressione che non si può fare. Dopodiché io penso che la finanziaria la fai comunque, con o senza Cottarelli, con o senza Renzi».
«NON MOLLO LA SEGRETERIA». Mentre sul fronte interno al partito, il premier non ha mostrato alcuna esitazione: «Non ci penso nemmeno un nanosecondo» a lasciare la segreteria del Partito democratico.

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