Carlo Cottarelli 140908215721
TAGLI 9 Settembre Set 2014 1800 09 settembre 2014

Renzi: «Cottarelli vuole ritornare al Fmi»

Il premier: «Gli ho chiesto di lasciare solo dopo la finanziaria».

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Carlo Cottarelli.

Alla fine il commissario alla spending review Carlo Cottarelli ha deciso di ritornare al Fondo monetario internazionale, a Washington.
«Tre mesi fa Cottarelli ha chiesto di tornare al Fmi per motivi familiari. Io gli ho chiesto di aspettare la finanziaria se no dai l'impressione che non si può fare. Dopodichè io penso che la finanziaria la fai comunque, con o senza Cottarelli, con o senza Renzi», ha spiegato il presidente del Consiglio Renzi a Porta a Porta, provando anche a spegnere tutte le polemiche esplose negli ultimi mesi sul rapporto tra lui e il commissario straordinario.
DIVERGENZE SULLE PENSIONI. Tuttavia Renzi ha ammesso di aver avuto divergenze con Cottarelli, in particolare sulle pensioni. Ha spiegato che il commissario voleva tassare quelle sopra i 2 mila euro mentre lui era contrario perché non si possono dare soldi a quelli che prendono meno di 1.500 euro prendendoli da chi ne guadagna 2 mila.
«Credo che sia un errore che per 100 milioni di euro si susciti il panico tra i pensionati», ha sottolineato.
UN COMMISSARIO SCELTO DA LETTA. Chiamato a passare al setaccio i conti dello Stato dall'ex ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni e dall'allora premier Enrico Letta, Mr Forbici in questi mesi ha definito il piano dei tagli «possibili». In 32 mosse: dalla dirigenza pubblica, ai costi della politica, dalle auto blu, agli affitti degli immobili, dalle sinergie delle forze di polizia, dall'illuminazione pubblica alle pensioni.
Fino al proprio stipendio, subito ridotto dal tetto ai salari pubblici, con un contratto da 260 mila euro lordi senza macchina di servizio («di blu ho solo le mie scarpe») inferiore ai 330 mila del Fondo monetario.

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