Rodolfo Sabelli Legge 130911193056
BOCCIATURA 9 Settembre Set 2014 1115 09 settembre 2014

Riforma della giustizia, l'Anm: «Inefficace»

Magistrati contro il governo.

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Il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli.

L'Associazione nazionale magistrati si è scagliata contro la riforma della giustizia voluta dal governo Renzi. «È inefficace, frutto di compromesso e contiene norme punitive ispirate a logiche del passato», ha commentato l'organismo.
«GUARDARE OLTRE LE DICHIARAZIONI». «Una prima analisi dell'intervento del governo in materia di riforma della giustizia in attesa che siano resi noti i testi ufficiali definitivi», ha continuato l'Anm, «deve guardare oltre le entusiastiche dichiarazioni pubbliche e gli slogan promozionali che l'accompagnano: dichiarazioni e slogan che vogliono dissimulare, con esibita enfasi, diversi cedimenti e timidezze».
«È nel settore penale», ha rilevato l'Anm, «che i disegni di riforma rivelano i caratteri del compromesso e del cedimento a pressioni e a veti». «L'annunciata modifica della disciplina della prescrizione, oggi patologica e patogena, non tocca la riforma del 2005 (con la c.d. legge ex Cirielli)», ha spiegato l'associazione, «prodotto di una delle varie leggi ad personam: si risolve invece nella debole scelta di introdurre due nuove ipotesi di sospensione temporanea ed eventuale del suo decorso. L'intervento sulle impugnazioni pare rinviato ai tempi incerti della legge delega.
«RIFORMA DI FACCIATA». Si annunciano complicazioni nella disciplina di acquisizione dei tabulati telefonici (che sarebbe sottoposta all'autorizzazione del gip) e della pubblicazione del testo delle intercettazioni nei provvedimenti giudiziari, peraltro con lesione dei diritti di difesa».
Quanto ai nuovi reati di falsità in bilancio e di autoriciclaggio, secondo l'Anm «destano preoccupazione le pressioni di cui danno conto i mezzi di informazione, per realizzare una riforma di facciata, a fronte di un'emergenza del Paese costituita dalla corruzione e dalla criminalità organizzata ed economica».
IL NODO FERIE. Sulla responsabilità civile dei magistrati, «l'eliminazione del filtro di ammissibilità delle azioni di responsabilità civile dei magistrati trascura una casistica che abbonda di atti di citazione carenti dei minimi requisiti formali, dando così il via libera ad azioni strumentali».
L'Anm ha toccato poi il tema delle ferie e della sospensione dei termini feriale. «La sospensione feriale dei termini, che si vuole ridurre», ha osservato il 'sindacato' delle toghe, «non determina affatto la chiusura dei tribunali e garantisce anzitutto all'avvocatura una pausa ragionevole dell'attività ordinaria. Le ferie dei magistrati sono - quanto a durata - in linea con quelle della categoria dei dirigenti, considerato che esse non sospendono i termini di deposito dei provvedimenti e sono in buona parte impiegate - per senso deontologico prima che per obbligo di legge - ai fini dello smaltimento del lavoro».
«ALTRE RIFORME PIÙ URGENTI». «Se fosse confermata», ha concluso l'Anm, «l'annunciata riduzione delle ferie, decisa senza alcun previo confronto con la magistratura, sarebbe un grave insulto non per l'intervento in se stesso ma per il metodo usato e per il significato che esso esprime. Addirittura, ciò avverrebbe con un decreto legge a efficacia differita (cioè un ossimoro), quando altre riforme ben più urgenti sono incerte o rimandate al disegno di legge o addirittura alla legge delega».

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