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INCHIESTA 10 Settembre Set 2014 1756 10 settembre 2014

Pd Emilia Romagna, i pm: Bonaccini? 4 mila euro in 19 mesi

Le spese contestate a Bonaccini. Che non molla le primarie.

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Matteo Richetti e Stefano Bonaccini.

Stefano Bonaccini, segretario regionale del Partito democratico in Emilia-Romagna e candidato alle primarie per le Regionali, è stato sentito nel pomeriggio negli uffici della procura di Bologna.
Indagato per peculato nell'inchiesta sulle 'spese pazze' il responsabile nazionale enti locali Pd aveva formalmente chiesto di essere ascoltato per chiarire.
«SERENO PIÙ DI PRIMA». Bonaccini ha detto di non aver alcuna intenzione di ritirarsi dalle primarie: «Ero sereno prima, e sono ancora più sereno adesso. Perché penso che abbiamo potuto dare spiegazioni per qualsiasi eventuale addebito. Sono determinato a proseguire perché so come mi sono sempre comportato in questi anni».
Bonaccini ha proseguito: «Io non ho ricevuto avvisi di garanzia e ho chiesto di essere sentito dopo l'accertamento che avevo chiesto al mio legale. Perché credo sia giusto dal punto di vista della serietà, della correttezza e della trasparenza e per come io ho sempre inteso l'impegno in politica».
«SPESE MODESTE». Rispetto agli addebiti, ha detto che questi sono «afferenti a spese abbastanza modeste e comunque abbiamo spiegato l'inerenza con l'attività di consigliere regionale. Sono convinto che si possa proseguire la campagna verso la candidatura attraverso le primarie».
La somma contestata, ha spiegato il suo legale Vittorio Manes, è di «meno di 4 mila euro» tra rimborsi chilometrici, pranzi e cene. Tutto, ha precisato Bonaccini, «inerente all'attività amministrativa».
Spese «sulle quali veniva sostanzialmente richiesto un approfondimento, una motivazione. Qualcosa come 200 euro al mese. E sono state date tutte le spiegazioni che credo siano risultate pienamente convincenti. E quindi confidiamo in una pronta definizione della vicenda».
Il candidato alle primarie ha aggiunto: «Ho sentito il sostegno del partito nazionale e di tutto il gruppo dirigente».


Al termine dell'interrogatorio, l'impressione filtrata è che la posizione di Bonaccini si sia molto alleggerita. Il candidato Pd alle primarie dell'Emilia-Romagna è stato sentito in un clima sereno dai pm titolari dell'indagine Morena Plazzi e Antonella Scandellari, dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal procuratore Roberto Alfonso. Da parte della procura non c'è stato nessun commento sull'audizione.
ISTANZA PER STRALCIO E ARCHIVIAZIONE. Anche per questo, forse, la difesa di Stefano Bonaccini ha deciso di fare istanza per stralciare dall'inchiesta sulle spese del Consiglio regionale la posizione del candidato alle primarie, puntando all'archiviazione. «Confidiamo», ha detto il legale Vittorio Manes, «in una pronta definizione della vicenda. Domani mattina stessa presenterò un'istanza per sollecitare una definizione quanto più solerte possibile. Per consentire a Stefano Bonaccini di proseguire con la massima serenità la partecipazione alla competizione elettorale che lo vede coinvolto».
Da parte sua, Bonaccini ha espresso «piena fiducia nei giudici e nei miei comportamenti» con un tweet. E si è detto sicuro che anche il collega ed ex sfidante alle primarie, Matteo Richetti, a cui sono state contestate spese per 5.500 euro (tra cui due notti in albergo a Riva del Garda, circa 500 euro in tutto, in due distinte occasioni.) possa fare chiarezza sulla sua posizione.

«Non ho dubbi che Matteo Richetti saprà tranquillamente giustificare ogni eventuale addebito gli venisse rivolto», ha detto Bonaccini. «L'ho conosciuto in questi anni Matteo, è una persona per bene, sono convinto che potrà dimostrare la sua estraneità a eventuali addebiti che gli vengono mossi».
RISPETTO PER LA SCELTA DI RICHETTI. Come giudica la scelta del passo indietro? «Questo andrebbe chiesto a Matteo Richetti. Credo che abbia addotto motivi che sono inerenti a scelte personali, legate anche all'idea che serviva una candidatura politica che potesse tenere insieme ciò che io e Matteo abbiamo anche rappresentato in questi anni, immagino. Cioè un'area che è stata molto vicina alla candidatura di Matteo Renzi alle ultime primarie per il segretario. Ma non voglio parlare per Matteo (Richetti, ndr) al quale ribadisco stima, affetto e amicizia».

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