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PROGRAMMA PRISM 11 Settembre Set 2014 2350 11 settembre 2014

Datagate, il governo americano minacciò Yahoo

«I dati alla Nsa oppure una maxi-multa».

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Il simbolo della National security agency statunitense.

L'amministrazione americana nel 2008 minacciò una maxi-multa ai danni di Yahoo! che resisteva alla richiesta di fornire informazioni sulle e-mail dei propri utenti agli 007 della National Security Agency (Nsa).
Lo ha rivelato il Washington Post, citando alcuni documenti della corte che si occupò della lunga e segretissima battaglia legale tra il gruppo e il governo americano.
Circa 1.500 pagine che mostrano quanto aggressivo fu il pressing di Washington sui big di internet per far loro accettare il famigerato programma Prism, quello svelato dalla 'talpa' Edward Snowden e che ha scatenato lo scandalo del Datagate.
In molti lo hanno ribattezzato 'il Grande Fratello Usa': sono state spiate sul web milioni di persone, americani e non. Dalle mail ai video su YouTube, dalle foto alle chiamate su Skype, dal trasferimento di file a tutti i tipi di chat (messaggistica, chat vocali e video).
DATI RICHIESTI DAL 2007. Dalle carte è emerso come il governo chiese a Yahoo! di fornire le informazioni pretese già nel 2007.
Informazioni relative a persone fuori dagli Stati Uniti, anche se tra loro c'erano pure cittadini americani.
I dati sollecitati non riguardavano i contenuti delle mail, ma i cosiddetti 'metadata', vale a dire informazioni sui destinatari e sulle date della posta.
La società quindi obiettò che consegnare tale materiale sarebbe stato incostituzionale, oltre che una chiara violazione della privacy dei propri utenti.
Ma questo non è stato il parere sia della Foreign Intelligence Surveillance Court sia della Foreign Intelligence Court Review in appello.
25 MILA DOLLARI AL GIORNO. L'amministrazione allora arrivò a minacciare una sanzione pari a 25 mila dollari per ogni giorno di inadempienza dalla data dell'ordine inviato al quartier generale di Sunnyvale.
Alla fine Yahoo! dovette capitolare e divenne una delle prime società tecnologiche a partecipare al programma Prism, frutto del Patriot Act, la legge federale concepita dopo gli attenatti dell'11 settembre 2001 e che, con lo scopo di prevenire attacchi terroristici, rafforzò i poteri di polizia e di intelligence. Anche quelli della Nsa, a cui ben presto riversarono le informazioni richieste tutti i big della Silicon Valley e non solo: da Google a Apple a Facebook a Microsoft.

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