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INDAGINI IN EMILIA 11 Settembre Set 2014 0936 11 settembre 2014

Richetti: «Il mio ritiro? Non l'ha chiesto Renzi»

Il deputato: «Mi sono fermato per evitare strumentalizzazioni».

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Matteo Richetti.

Il deputato modenese del Partito democratico, Matteo Richetti, ha chiarito al Corriere della Sera la sua posizione, dopo il terremoto che ha scosso il Pd in Emilia Romagna. «Matteo Renzi non mi ha mai chiesto di ritirarmi dalle primarie ma certo da Roma e in Emilia ho ricevuto sollecitazioni a fare un po' di ordine nel quadro che si era creato. Ho scelto di fermarmi», ha spiegato, «per semplificare il quadro e per evitare ogni possibile strumentalizzazione e divisione, ho cercato di fare una scelta che rafforzasse il lavoro del Pd».
«A TESTA ALTA». «La mia decisione», ha aggiunto, «ha coinciso con le informazioni che poi mi sono arrivate sull'indagine e per questo ho ritenuto ancora più opportuno ritirarmi. Posso dire che le motivazioni che mi hanno portato a fermarmi dalla corsa si sono sommate».
Sull'inchiesta che lo ha coinvolto, Richetti ha affermato: «Io sono assolutamente sereno, anzi sono serenissimo. I magistrati stanno facendo un lavoro rigoroso, spiegherò punto su punto l'operato di questi anni. In questo mandato sono state abolite le auto blu, i vitalizi e le spese di rappresentanza, non si può dimenticare tutto questo. La nostra corsa va avanti, non ci lasciamo fermare e intimidire, andiamo avanti a testa alta».

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