Eterni Secondi 140515185113
POLITICA 13 Settembre Set 2014 1208 13 settembre 2014

Gianfranco Fini: «La destra deve ripartire dai suoi errori»

A Mirabello per un nuovo progetto: le assemblee 'dal basso'.

  • ...

Gianfranco Fini.

Secondo i suoi detrattori, molti dei quali sono ex colleghi di partito, politicamente è morto da tempo. Ma, di tanto in tanto, Gianfranco Fini torna a far sentire la sua voce per decretare il ritorno in campo.
E, non a caso, anche questa volta ha scelto Mirabello, il paesino agricolo alle porte di Ferrara nel cuore dell'Emilia rossa, funestato dal terremoto di due anni fa, terra dove è nata la madre dell'ex presidente della Camera e dove da 33 anni si svolge la festa del Tricolore. Proprio qui l'ex leader della destra ha scandito ogni tappa della sua carriera politica.
CIRCA 200 PERSONE PER LUI. Di fronte aveva duecento persone: sono lontani i tempi di quando qui arrivavano pullman da tutte le regioni italiane.
A Mirabello, alla festa organizzata da sempre dal fedelissimo amico Vittorio Lodi, Almirante lo aveva designato come proprio delfino. Fini vi ha partecipato come leader di partito, ministro degli Esteri, presidente della Camera. Sempre qui si è consumato lo strappo con Berlusconi.
La festa è stata fatta sotto le insegne del Msi, di Alleanza Nazionale, del Pdl (per un solo anno), poi di Futuro e libertà.
Ed anche in questa fase politica è rimasta fedele a Fini. «Il centrodestra», ha detto, lasciando trasparire una certa difficoltà nel riconoscersi in una delle sigle che oggi lo compongono, «è profondamente diviso: credo che la cosa più urgente da fare sia cercare di capire dove abbiamo sbagliato e cosa occorra fare per riconquistare la fiducia degli elettori rimasti delusi».
«SERVE RIPARTIRE DAGLI ERRORI». Ripartire dagli errori, insomma, dai quali lui non si è detto esente. E farlo con una serie di assemblee 'dal basso' e aperte a tutti.«Ascolterò», ha detto, «e sarò partecipe di questi incontri. Continueranno gli sfottò nei miei confronti ma non mi fanno né caldo né freddo, e tutti coloro che parteciperanno a queste assemblee sappiano fin da ora che non serviranno per predisporre organigrammi al fine di ottenere un posto nelle elezioni future. Fra un anno ci ritroveremo qui, sempre a Mirabello».
Nell'obiettivo di tornare da protagonista sulla ribalta della politica nazionale, ha fatto capire Fini ai suoi fedelissimi, non ci vuole fretta. Ed è anche per questo che all'ex presidente della Camera interessa poco entrare nelle polemiche della strettissima attualità.
Certo è che non si è iscritto al club dei nuovi fan del presidente del Consiglio. «Il vero punto di forza di Renzi», ha commentato, è la mancanza di alternative credibili. Lui è una sorta di pifferaio magico che con il suo flauto porta con sé tanti topolini che non si accorgono di finire nel vuoto. Ma il centrodestra ora come ora non soltanto è diviso, ma non riesce nemmeno a trovare la forza e la convinzione per dire che le cose che ha fatto questo governo fino ad ora non vanno nell'interesse generale del Paese».

Correlati

Potresti esserti perso