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POLITICA 14 Settembre Set 2014 1500 14 settembre 2014

Costa: «Ferie Magistrati? Niente passi indietro»

«Rendere più rapida la risposta di giustizia».

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Enrico Costa.

Nessuna marcia indietro. Il viceministro della Giustizia, Enrico Costa, ha puntato i piedi sul nodo ferie per le toghe. «Non c'è e non ci sarà alcuna retromarcia. Si tratta di una norma, inserita in un provvedimento organico, finalizzata a rendere più rapida la risposta di giustizia e non c'è alcuna ragione per tornare indietro. Ne ho parlato con il ministro Orlando e questo è il suo pensiero».
«È evidente che molti organi di informazione hanno dato una lettura fuorviante delle parole del ministro», ha aggiunto riferendosi alla possibile apertura da parte di Orlando.
Insomma, il taglio da 45 a 30 giorni di ferie resta nei piani del governo nonostante la dura contestazione dell'Associazione nazionale magistrati.
CRITICHE DA NCD. Dallo stesso partito di Costa, il Nuovo centrodestra, era arrivata poco prima una critica puntuta al ministro: «Orlando deludente: al primo accenno di avvisi di garanzia sta facendo marcia indietro sulle ferie dei magistrati», aveva commentato Fabrizio Cicchitto.
Una presa di posizione simile a quella del capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia alla Camera, Gianfranco Chiarelli che aveva parlato di «retromarcia» dopo le contestazioni delle toghe, e definito l'intera riforma della giustizia del governo «assolutamente inadeguata» nei contenuti e nel metodo.
GRASSO: «RIFORMA PRIORITARIA». Ha difeso invece la riforma («è una priorità per favorire anche gli investimenti») il presidente del Senato Piero Grasso, che però sul taglio delle ferie ha appoggiato l'ipotesi di modifiche. «I magistrati e tutti i giudici della corte di Cassazione e tutti i giudici di merito hanno un tempo ulteriore di vacanza non per le ferie ma per depositare i provvedimenti che hanno introitato l'ultimo giorno perché la motivazione della sentenza ti costringe poi a continuare il lavoro. Mantenuta questa necessità poi tutti gli altri che non hanno sentenze da fare possono allora veder ridotte le proprie ferie».
FERRI: «SUPERIAMO LE POLEMICHE». Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ha lanciato un appello: «Cerchiamo di superare le polemiche e di trovare soluzioni efficaci e idonee per ridare ai cittadini una giustizia che funzioni» ha detto rilanciando la proposta di modificare la norma, «prevedendo nel periodo feriale la sospensione dei termini per il deposito delle motivazioni, per consentire così che le ferie godute dai magistrati siano effettive».
Su un' ipotesi di questo tipo, che era stata avanzata nei giorni passati sulle mailing list dei magistrati, ha concordato («potrebbe essere una soluzione equilibrata») Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, che ha escluso che la riforma sia blindata e che ritiene invece necessario che il parlamento faccia i suoi approfondimenti, anche convocando in audizione i rappresentanti di avvocatura, magistratura del personale amministrativo.

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