Magistrati Giustizia Riforma 140804193516
MAMBO 15 Settembre Set 2014 1849 15 settembre 2014

Povera Italia, ora ti serve uno scatto di coraggio

Siamo l'ombra del Paese che eravamo. Con uno Stato screditato da tutti. E nessuna voglia di lasciarsi il passato alle spalle.

  • ...

Un magistrato al Palazzo di Giustizia di Roma.

Negli anni in cui si esaltava il primato della politica e i partiti dirigevano tutto - le imprese pubbliche, lo Stato, le nostre anime - nel cuore profondo dell'Italia c'era la consapevolezza che questo primato non era cosa futile o appariscente, ma serviva a dare respiro all'economia reale. Altrimenti come sarebbe potuto accadere che alcune migliaia di agrari perdessero il loro potere, che molti milioni di meridionali si spostassero di molte centinaia di chilometri, a volte migliaia, che autostrade sconvolgessero verdi vallate o montagne della dorsale adriatica, che in molte zone del Nord si producessero i frigoriferi più belli del mondo, a Torino un 'auto familiare ineguagliata.
C'erano la politica e quella cosa che chiamavamo ideologia che facevano da sovrastruttura - torna il vecchio marxista - all'economia reale.
QUANDO L'ITALIA ERA AMBIZIOSA. L'Italia era fiera di essere geograficamente strategica, consapevole che anche grazie a questo russi e americani la tenevano fuori dalle contese. Era un Paese che simpatizzava per il nazionalismo arabo, che per qualche anno primeggiò nel l'acquisto e trasformazione del petrolio.
Era un'Italia ambiziosa. I nomi di imprenditori pubblici e privati, e anni dopo anche di uomini forti degli apparati, davano il senso di un'Italia con una classe dirigente che fronteggiava (e dialogava ) una classe dirigente politica di grande spessore culturale, anche se piena di figure ambigue ovvero speso totalmente negative. Ma era uno scontro fra giganti.
È da tempo tutto finito. Noi non vogliamo prenderne atto, ma è proprio finito.
L'ho già scritto: produciamo scarpe, occhiali, commercializziamo carne piemontese, i nostri cuochi fanno stage nei migliori alberghi del mondo, qua e là ci sono imprenditori che si cimentano col futuro, ma molta parte del territorio non è controllato dallo Stato, come molti quartieri di Napoli, la scuola non arricchisce la formazione del capitale umano, la burocrazia ci soffoca, ogni attività visibile è perseguitata dalle tasse così che tanti restano al nero dove sono nati e cresciuti.
Al fondo c'è una amarissima verità: non c'è lo Stato, non si vede, è disprezzato da tutti, dai buoni e dai cattivi.
Nasce anche da qui la crisi dei nostri apparati di forza, in cui vivono uomini e donne mal pagati contro i cui errori si organizzano campagne di opinione pubblica dove quelli per bene sono guidati da quelli per male.
Che vergogna quei cortei napoletani. In questo Paese non a caso stiamo discutendo se una categoria potentissima, piena di privilegi e super pagata come la Casta dei magistrati, debba fare 45 giorni d ferie all'anno, intesi come giorni lavorativi esclusi i sabati o le domeniche, o 30, sempre esclusi i sabati e le domeniche.
SIAMO UN'ITALIETTA ORMAI IRRILEVANTE. Abbiamo letto di toghe che vogliono rovesciare il Paese come un calzino spiegare perché quei 45 giorni di nullafacenza siano fondamentali per la democrazia.
E anche da qui si capisce che quell'Italia che era stimata nel mondo non c'è' più. C'è un'italietta produttivamente irrilevante, priva di Stato, con apparati pieni di presuntuosi che nessun Paese occidentale tollererebbe, che vende occhiali, scarpe e si fa dire da Farinetti l'ammontare delle pensioni tollerabili nella sua società ideale.
In questi giorni chiedono molte cose a Renzi tranne una: di dire al Paese che ama e che sta tornando a essere una espressione geografica in un mondo in cui questo dato è diventato irrilevante.
Servirebbe uno scatto di coraggio, di fantasia, una brutale strattonatura non di una classe politica ormai morta - troppo facile! - ma di tanti mondi autoreferenziali che ancora credono che i giornalisti stranieri accorrano qui per raccontare le gesta di Mani Pulite. Non ce n'è più per nessuno. Crollano anche le vecchie icone, basta guardare come una comica che non fai più ridere maltratta impunemente un discusso ma prestigioso pubblico ministero.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso