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IMPEGNO 15 Settembre Set 2014 1150 15 settembre 2014

Scuola, Renzi: «In 149 mila hanno l'obbligo di essere assunti»

Il premier: «Chi fa il suo dovere non tema nulla». Boschi promette il concorso.

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Il premier Matteo Renzi alla scuola don Pino Puglisi di Palermo.

Renzi inaugura l'avvio dell'anno scolastico con un impegno rivolto ai precari della scuola. «Ci sono 149 mila persone che hanno l'obbligo di essere assunte», ha detto il premier in visita all'istituto Pino Puglisi a Palermo dove è stato accolto dalla protesta dei docenti che hanno messo in atto una manifestazione proprio sul tema del lavoro (guarda il video).
I precari, ha detto il permier, «li portiamo dentro non per farli contenti ma perché siamo in condizione di valorizzare il merito e chi fa bene il proprio dovere non ha nulla da temere». Il premier ha proseguito: «Con la prossima legge di stabilità cambieremo il sistema di funzionamento della scuola».
L'ATTACCO ALLA MAFIA. Poi il premier è intervenuto sulla mafia. «È ancora forte non solo a Palermo anzi soprattutto al Nord per le sue connessioni economiche», ha commentato, «ma noi siamo qui per farle abbassare la testa. Combatteremo la mafia ogni giorno, cominciando proprio dalle scuole».
«Siamo a Brancaccio per tanti motivi», ha proseguito, «perché è la scuola che consente di far ripartire il Paese, perché è il giorno dell'anniversario di nascita e di morte di padre Pino Puglisi, perché è la scommessa educativa che caratterizza il progetto la buona scuola che deve riguardare tutta Italia, da Milano alla Val D'Aosta alla Puglia».
IL BENVENUTO DEI RAGAZZI. Dentro la scuola un clima di festa con gli striscioni preparati dai ragazzi: «Welcome», benvenuto. Fuori la protesta, con parole ven diverse rivolte al premier da un centinaio di precari della scuola e operai edili tenuti a distanza dalla polizia in tenuta antisommossa: «Buffone... buffone» e «lavoro... lavoro».
La banda della scuola ha suonato l'inno nazionale e i ragazzi della squadra di calcetto campione regionale hanno regalato a Renzi la maglietta n.10 con stampato 'M.Renzi'. I manifestanti, invece, hanno srotolato striscioni di protesta: «La casta ora è solo più giovane. Basta passerelle».

Nessuno scontro tra manifestanti e forze dell'ordine

Manifestanti contestano Renzi a Palermo, fuori dalla scuola di Brancaccio intitolata a don Pino Puglisi.

Nessuno scontro, comunque, tutto sotto controllo. Il premier si è concesso ai ragazzi, ha stretto le mani ai vincitori delle borse di studio, ha raccontato della sua passione per la storia: «Se vi dico Italia, qual è la parola che vi viene in mente?». E quando un ragazzino gli ha risposto: «Alè», Renzi scherzando ha replicato: «Se dicevi Forza si andava su tutti i giornali». Poi ha argomentato: «Per me Italia significa bellezza, questo Paese non sarà bello se non avrà cittadini belli, se questo quartiere Brancaccio non sarà un quartiere più vivibile».
«IL SUD NON È SOLO PROBLEMI». Per questo, ha proseguito il premier, «oggi Brancaccio è la capitale delle scuole d'Italia», e «il Sud non è solo un elenco di problemi: a Napoli ho visitato una società all'avanguardia nel settore dell'innovazione sugli elicotteri, a Bari ho inaugurato un'azienda che lavora nel settore aerospaziale, qui a Palermo vado in quella che è stata premiata come la migliore start up d'Italia» (guarda il video).
Nella sede di Mosaicoon, società leader nel web, Renzi è rimasto 50 minuti. E ha rubato uno degli slogan dei ragazzi: «Il possibile lo possiamo fare immediatamente, per l'impossibile stiamo lavorando. Per i miracoli, per favore, dateci 48 ore». «La userò domani, per il mio intervento sui mille giorni», ha assicurato il premier.
A MOSAICOON CHIEDE UN PROGETTO SUL TURISMO. Che anche agli amministratori di Mosaicoon, tutti under 40, ha lanciato una sfida chiedendo alla società di presentare un progetto gratuito sul turismo: «Ci manca una adeguata strategia e non sappiamo raccontare nel modo giusto il nostro prodotto. C'è bisogno di una grande campagna di comunicazione web, un'operazione di marketing in Rete per rilanciare il nostro turismo». E ha aggiunto: «Ragazzi, voglio capire come questa roba qui può promuovere il turismo in Italia. Ce lo preparate voi un progetto gratuito sul turismo? Sarebbe una figata bestiale».
Il presidente della società, Ugo Parodi Giusino, ha 32 anni: l'ha guardato, incuriosito. Renzi ha preso una scatola con un piccolo oggetto-ricordo, un omaggio della presidenza del Consiglio: «Questo è per voi, però in cambio preparate il progetto».

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