Lega 140916124630
POLITICA 16 Settembre Set 2014 1244 16 settembre 2014

Millegiorni, la replica delle opposizioni: «Una perdita di tempo»

Proteste in Aula. La Lega inneggia all'indipendenza del Veneto.

  • ...

La protesta dei parlamentari leghisti.

Pioggia di polemiche dalle opposizioni dopo il discorso di Matteo Renzi alla Camera sul piano programmatico del governo.
La Lega Nord ha criticato il premier con una nota, dove alcuni parlamentari hanno scritto scritto: «Mentre in Scozia si sta per celebrare il referendum per l'indipendenza, nell'illiberale Italia renziana il presidente del Consiglio nella sua passerella programmatica ha ignorato completamente la richiesta di autodeterminazione del popolo veneto.
«Questo governo centralista e dittatoriale», hanno sottolineato, «non ha trovato di meglio che impugnare la legge 16 con cui la regione Veneto ha dato via libera all'indizione di un referendum consultivo sull'autodeterminazione dei veneti, negando al popolo il diritto di esprimere la propria volontà».
«È l'ennesima vergogna di un governo non eletto incapace di riconoscere le più elementari regole democratiche, hanno concluso i leghisti.
LE CRITICHE DI BRUNETTA. Il presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta, invece, ha commentato: «Basta con la retorica, basta con l'affabulazione, basta con l'aria fritta e con le illusioni. Lei», ha detto Brunetta, «continua a prendere impegni su impegni, ma dimentica che gli impegni si onorano. Invece lei ha già consumato 200 giorni e il tasso di realizzazione dei suoi impegni è tra il 10 e il 20 per cento».
«NON CI SONO MILLE GIORNI». «L'Italia non ha mille giorni davanti. C'è poco da rilanciare: siamo in recessione e in deflazione. La sua politica economica è fallita: da quando lei è al governo il debito è aumentata di 99 miliardi, le tasse sulla casa sono triplicate, le tasse sul risparmio sono decuplicate la pressione fiscale aumenterà al 44,1 la disoccupazione raggiungerà il 12,6 mentre qualche mese fa lei diceva che l'avrebbe portata sotto il 10. Perché non ha fatto autocritica? Perché non ha detto che non ce l'ha fatta? Sarebbe stato più onesto, invece ha fatto un discorso apologetico di se stesso, solo aria fritta».
Brunetta ha concluso attaccando il governo sull'articolo 18: «Quando parla di riforma del mercato del lavoro e la dà per fatta, ma non ci dice come. Abolirà l'art 18? Ce lo dica perché questo chiede il paese, questo chiede l'Europa. È in grado di farlo, ha una maggioranza per farlo?»
FASSINA SCETTICO SUL LAVORO. Critiche anche dall'interno del Partito democratico, con Stefano Fassino che su Twitter ha commentato: «Renzi dice no a un diritto del lavoro di serie A e B. Propone tutte lavoratrici e lavoratori in serie C».
Dura anche la reazione del Movimento 5 Stelle, con Andrea Cecconi che ha commentato: «Non mi capacito di come il presidente del Consiglio ci facia perdere il nostro tempo così. Sarebbe stato più utile che ci avesse cantato una canzone che scalda il cuore».

Correlati

Potresti esserti perso