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ANTI-RIGORE 16 Settembre Set 2014 1612 16 settembre 2014

Valls si ribella a Ue e Berlino: «La Francia decide da sola»

Il premier: «Rifiutiamo l'austerità. Proteggiamo i più fragili e i poveri».

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Il premier Valls con il presidente francese François Hollande.

Non c'è solo il premier italiano Matteo Renzi a ribellarsi contro «le lezioni dell'Ue» e «i compiti a casa».
Anche il suo omologo francese Manuel Valls - uno dei protagonisti del Patto del tortellino - ha provato a divincolarsi dalla morsa del rigore caldeggiato dai tedeschi.
«La Francia decide da sola ciò che deve fare in termini economici e di bilancio», ha detto rivolgendosi sia alla Germania sia alla Commissione Ue di Bruxelles, nel discorso di politica generale in parlamento.
Un chiaro messaggio ad Angela Merkel e alla sua austerity.
ENTRO IL 2017 50 MILIARDI DI RISPARMI. Valls - che il 16 settembre per la seconda volta in meno di sei mesi ha chiesto e ottenuto la fiducia ai deputati, dopo la crisi di governo e la formazione della nuova squadra - si è anche impegnato a «controllare la spesa pubblica» e a fare come promesso 50 miliardi di risparmi entro il 2017.
Per lui, tuttavia, anche Berlino deve «assumersi le proprie responsabilità» di fronte alla crisi della crescita nella zona euro.
A Parigi, Valls è anche tornato a sottolineare la necessità di sfruttare «tutte le flessibilità contenute» nei patti europei per rilanciare lo sviluppo.
«NON TOCCHEREMO LE 35 ORE». La presa di posizione è stata netta: «Sì, rifiutiamo la scelta dell'austerità. Proteggiamo i più fragili, i più poveri, difendiamo il nostro modello di società», ha annunciato il premier francese.
Valls ha anche assicurato che le 35 ore non saranno toccate e che il modello sociale francese «non è finito», come ha detto il presidente del Medef, la confindustria francese, Pierre Gattaz.
«Il nostro modello sociale è al centro della République», ha sottolineato Valls, riconoscendo tuttavia la necessità di «adattarlo e reinventarlo».

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