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LAVORO 17 Settembre Set 2014 1724 17 settembre 2014

Landini contro il Jobs act: «Se necessario pronti allo sciopero»

Il segretario della Fiom: «Il contratto a tutele crescenti toglie l'articolo 18? Allora è una presa in giro».

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Il segretario della Fiom Maurizio Landini.

Il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha avvertito il governo Renzi : «Non si può usare il contratto a tutele crescenti per cancellare l'articolo 18, altrimenti si tratta di una presa in giro».
Alla domanda se fosse pronto in caso di eliminazione dell'articolo a scioperare, il segretario del sindacato ha risposto che «se necessario metteremo in campo anche questo, non escludo alcuna forma di mobilitazione».
«INNALZARE LE TUTELE». Landini, a margine del direttivo nazionale della Cgil, ha spiegato che il problema non sono «le troppe tutele. La questione sta nell'innalzarle».
Ecco che il segretario generale della Fiom si è detto «favorevole» alla proposta di contratto a tutele crescenti, inserite nel Jobs act, purchè «si cancellino le altre forme di precarietà, inutili e assurde».
Il leader delle tute blu della Cgil ha sottolineato come «anche il sindacato debba cambiare e io sono per il cambiamento» ma, ha avvertito, «invito Renzi a non accettare i ricatti della Banca centrale europea».

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