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FACCIA A FACCIA 17 Settembre Set 2014 1555 17 settembre 2014

Renzi-Berlusconi, incontro a Palazzo Chigi

Accordo per la calendarizzazione. E confronto sullo stallo di Consulta e Csm.

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Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Una 'rinfrescata' al patto del Nazareno. Con sguardo allo stallo politico che blocca il parlamento.
Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si sono visti ancora. Non nella sede del Partito democratico come la famosa prima volta, ma a Palazzo Chigi. Un faccia a faccia di due ore, che era atteso ormai da giorni e serviva per fare il punto su diversi temi: dalle riforme alle votazioni per la scelta dei candidati di Consulta e Consiglio superiore della magistratura. È stata concordata un'accelerazione sulla legge elettorale con la calendarizzazione in tempi brevi in Commissione al Senato.
L'ex Cavaliere è arrivato assieme a Gianni Letta. All'incontro hanno partecipato anche Denis Verdini e il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini.
NAPOLITANO «SCONCERTATO». Sembra che la riunione sia stata fortemente sollecitata da Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica è stato descritto come «sconcertato» dalla paralisi delle Camere sull'elezione dei giudici.
Ecco perché ha voluto chiamare i due leader, per provare a sbloccare la situazione valutando anche la possibilità di cambiare il ticket fin'ora proposto. Non ha funzionato per adesso, considerando l'ennesima fumata nera dopo il 12esimo scrutinio.
LOTTA TRA FRONDE INTERNE. Il problema però non sono i nomi (Luciano Violante e Donato Bruno), ma il messaggio di protesta che si nasconde dietro il voto e indirizzato dalle fronde interne a Pd e Forza Italia direttamente ai due leader.
Il rischio però è che la protesta sulle nomine possa trasformarsi in un'alzata di scudi anche su altro, legge elettorale in primis.
B. VUOLE RIVEDERE LE SOGLIE. Berlusconi avrebbe confermato la volontà di rivedere le soglie di sbarramento, (4% quella minima e 40% per premio maggioranza) venendo così incontro ai desiderata dei piccoli (Nuovo centrodestra in testa) opponendo però un niet alle preferenze.
Renzi dal canto suo avrebbe ribadito ancora una volta l'intenzione di voler andare avanti con il governo: scegliere le elezioni anticipate, è stato in sintesi il ragionamento, sarebbe una sconfitta.
Il patto del Nazareno sembra comunque tenere. Con Silvio soddisfatto del suo ritorno sul campo - avrebbe detto al rientro a Palazzo Grazioli - pronto a riprendersi la piena agibilità e tornare a fare politica. Sempre che l'intero centrodestra sia ancora disponibile a farsi comandare dallo stesso capo dell'ultimo ventennio.

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