Consulta 140918104751
STALLO 18 Settembre Set 2014 1030 18 settembre 2014

Consulta, il parlamento torna al voto

Via alla 13esima votazione: la diretta. Sel e Pd: «Stop alle divergenze». Renzi sta con Napolitano: «Soluzione di alto profilo, e in fretta».

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Altro giro al parlamento per la Consulta. Dopo le fumate nere, le ire, i moniti del Colle e le polemiche, la mattina di giovedì 18 settembre è partito il 13esimo scrutinio per eleggere due giudici costituzionali e altrettanti componenti laici al Csm. Ma la votazione non riesce ancora a trovare una propria sintesi e l'accordo politico stretto da Pd e Forza Italia sui nomi di Luciano Violante (per i primi) e Donato Bruno (per i secondi) sfuma di seduta in seduta tra franchi tiratori e assenze ingiustificate. Il clima è incandescente. I nomi in campo, tuttavia, rimangono i medesimi. E per sfondare il muro dei 570 voti necessari al via libera definitivo, democratici e berlusconiani tentano di 'trattare' con Vendola e con la Lega.
RENZI: «PRESTO SOLUZIONE DI ALTO LIVELLO». «Credo che il parlamento oggi o nei prossimi giorni troverà una soluzione di alto livello», ha detto Matteo Renzi. «Il presidente della Repubblica ha totalmente ragione nel merito e nel metodo: si deve andare veloci», ha dichiarato il premier.
SEL-PD: CONDIVISIONE PER SUPERARE LO STALLO. La prima novità di giovedì 18 settembre è che al termine di una riunione tra i capigruppo Pd e quelli di Sel è emersa «piena condivisione delle parole del capo dello Stato che invitano a superare le contrapposizioni ancora in atto» su Consulta e Csm e «disponibilità al reciproco ascolto sia nel metodo sia nel merito per una vicenda che deve trovare rapida conclusione». Un'apertura a parole da parte della Sinistra che ora, però, andrà testata sul campo.

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