Consulta 140918134804
STALLO 18 Settembre Set 2014 1330 18 settembre 2014

Consulta, in parlamento 13esima fumata nera

Niente intesa sui giudici costituzionali. Renzi: «Troveremo una soluzione».

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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla Camera durante la votazione del parlamento in seduta comune per eleggere due giudici costituzionali

Il monito del Colle non sblocca lo stallo al parlamento sulla consulta. L'ennesima votazione alla Camera in seduta comune, la 13esima, si è conclusa ancora una volta con una fumata nera per l'elezione di due giudici costituzionali. Nessun candidato ha infatti raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell'Assemblea, pari a 570 voti.
Tra franchi tiratori e assenze ingiustificate, si tratta dell'ennesima batosta ricevuta dall'accordo politico stretto tra Pd e Forza Italia sui nomi di Luciano Violante (per i primi) e Donato Bruno (per i secondi)
Violante ha infatti incassato 542 voti per la Corte Costituzionale. Bruno 527.
SPERANZA: «AVANTI CON VIOLANTE E BRUNO». Ma «andiamo avanti con questi due candidati», ha detto il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza lasciando la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Si rende dunque necessaria dunque una nuova votazione, che è già stata calendarizzata martedì 23 settembre alle ore 12.
TESAURO: «CONSULTA MERITA BEN ALTRO TRATTAMENTO». «Un'istituzione come la Corte costituzionale penso meriti ben altro trattamento», è stato l'amaro commento all'impasse del parlamento di Giuseppe Tesauro, presidente della Corte costituzionale. Per Tesauro quello offerto dalle Camere «è uno spettacolo che non meritano anche i cittadini italiani».

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