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PRIVILEGI 18 Settembre Set 2014 0600 18 settembre 2014

Ferie: quali sono le categorie più avvantaggiate

I magistrati hanno 51 giorni. Gli insegnanti 32 più la pausa estiva. I radiologi 47. Chi sono i lavoratori che godono dei periodi di stop più lunghi.

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L’articolo 2019 del codice civile stabilisce che i lavoratori in Italia abbiano diritto a minino quattro settimane di ferie. Alle quali vanno aggiunte dieci giornate di festività nazionali e quelle locali. Si supera abbondantemente il mese. Nel 2012, e numeri alla mano, l’allora sottosegretario Gianfranco Polillo si scagliò contro gli italiani che fanno «troppe ferie, lavorano mediamente nove mesi l’anno: se rinunciassimo a una settimana di vacanza avremmo un impatto sul Pil immediato di circa un punto».
BRACCIO DI FERRO COL GOVERNO RENZI. Fu subissato di critiche e abbandonato dal suo stesso governo, nonostante lo stesso tema fosse stato evidenziato anche dall’Ocse. E la questione si dimostra attuale come mai due anni più tardi, con il governo Renzi impegnato in un durissimo braccio di ferro con i magistrati per ridurre di 15 giorni le loro ferie. Ecco la Casta delle vacanze.

Magistrati: 51 giorni di vacanza l'anno

I tribunali italiani sono chiusi dal 31 luglio al 15 settembre. Con quello che la cosa comporta per un sistema giudiziario come il nostro ingolfato dalle cause arretrate e dai tempi di sentenza biblici. Nella riforma della giustizia, come ha spiegato il viceministro Cosimo Ferri, «si prevede sia di portare la chiusura dei tribunali dal 6 al 31 agosto sia la sospensione dei termini per il deposito delle motivazioni, per consentire così che le ferie godute dai magistrati siano effettive. Possono essere inoltre garantiti rimedi compensativi in caso di turni domenicali e notturni».
SCHINAIA: «SÌ, SONO TROPPI». I magistrati hanno fatto muro, mettendo a rischio tutta l’impalcatura della riforma. Ma non tutti, in questo fronte, la pensano allo stesso modo: Giulio Schinaia, procuratore a Verona, ha dichiarato che «effettivamente sì, facciamo troppe ferie. Quarantacinque giorni di vacanza all’anno, che poi salgono a 51 conteggiando anche le festività soppresse, è normale che all’opinione pubblica sembrino davvero eccessivi».

I parlamentari: 26 giorni di stop in media

Tra i recordman delle ferie i parlamentari, ai quali Palazzo Chigi ha chiesto di lavorare cinque (e non tre) giorni su sette alla settimana. Quest’anno si sono concessi in media 26 giorni, nonostante il premier Renzi avesse provato a imporre loro più flessibilità per evitare l’ingorgo di decreti attuativi (ce ne sono in giacenza quasi 700, molti dei quali risalenti all’era Monti). Per tutta risposta i capigruppo avrebbero replicato che gli eletti avevano sopportato una stressante maratona di elezioni pre-vacanziera, tra il via libera alla riforma del Senato, la conversione in legge dei decreti Pa, competitività e cultura.
CAMERE CHIUSE PER UN MESE. Fatto sta che Montecitorio ha terminato i lavori il 7 agosto per ripartire il 4 settembre, Palazzo Madama ha chiuso l'8 agosto per ripartire il 3 settembre. Una lunga pausa rotta soltanto dalla convocazione in Senato delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato lo scorso 20 agosto per ascoltare i ministri Roberta Pinotti e Federica Mogherini sulle ipotesi di invio di armi ai curdi per combattere contro i miliziani dell’Is. Nel 2004 l’allora senatore a vita Giulio Andreotti si lamentò con i colleghi della commissione Esteri per il mese di ferie. Silenzio, da destra o sinistra, all’intemerata del fu sette-volte-presidente del Consiglio.

Gli insegnanti: 32 giorni di ferie, più la pausa estiva

Sottopagati e senza scatti di carriera (in attesa di vedere cosa succederà con la riforma Renzi) gli insegnanti hanno per contratto a 32 giorni di ferie all’anno, comprensive di quattro giornate di riposo di cui poter fruire durante il periodo tra il termine delle lezioni e degli esami e l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo. Questo almeno prevedono le norme.
QUASI DUE MESI OLTRE LE FESTIVITÀ. Ma siccome l’attività si ferma tra luglio e agosto (non tutte le scuole hanno risorse per attività come la formazione e corsi di recupero) gli insegnanti finiscono per godere di quasi due mesi di stop. Ai quali si aggiungono le pause per le festività natalizie e quelle pasquali.

I dipendenti di Bankitalia: fino a 30 giorni di ferie all'anno

I dipendenti della Banca d’Italia sono una Casta a sé. Come dimostra il fallito tentativo del premier Renzi di estendere il tetto salariale di 240 mila euro riservato alla pubblica amministrazione anche ai vertici di Palazzo Koch.
Chi lavora a Bankitalia può godere di 23 giorni di ferie fino al quarto anno di servizio. Dal quarto al dodicesimo anno le giornate di vacanza salgono a 26 e dopo i 12 di lavoro arrivano fino a 30.
TRASFERTA PAGATA, E NON SOLO. Tra i benefit uno è più sui generis di altri. In occasione dell’assemblea annuale la direzione della banca garantisce ai dirigenti con il grado di direttore o superiore andati in pensione negli ultimi 12 mesi non soltanto il rimborso della trasferta a Roma per il dirigente e il coniuge, ma anche due giorni retribuiti per affrontare l’impegnativo appuntamento.
CONGEDI PER MOTIVI PERSONALI. Oltre alle ferie, i dipendenti hanno diritto ai giorni di concedo straordinario retribuito e permessi durante l'anno lavorativo (sono fruibili anche come permessi orari da una a cinque ore); tra questi, per legge, 10 giorni possono essere utilizzati per motivi personali o familiari.
Inoltre i dipendenti hanno diritto a sei giorni all'anno di congedo straordinario retribuito.
VANTAGGI PER CHI STUDIA. Per coloro che studiano, invece, è stato previsto il diritto a non prestare lavoro straordinario o ad avere turni più favorevoli compresa la possibilità di anticipare l'orario di uscita. E i dipendenti-studenti hanno poi diritto al congedo straordinario retribuito sia per le giornate in cui devono sostenere gli esami sia per il tempo necessario per raggiungere la sede d'esame.

I medici: 32 giorni, 47 per il personale di radiologia

Lavorando su sei turni settimanali, i medici hanno diritto a 32 giorni all’anno di ferie. Ma spesso accade che chi è costretto a sommare turni consecutivi (soprattutto il personale di sala operatoria) finisce poi per accumulare durante l’anno diversi recuperi. Proprio questa situazione, in una spirale di disorganizzazione e riduzione degli organici, finisce per mettere spesso a rischio l’operatività di alcuni reparti, se non di interi ospedali.
ORGANICI RIDOTTI ALL'OSSO. L’estate 2014 la direzione del San Filippo Neri di Roma ha dovuto chiudere il reparto di cardiochirurgia per non correre il rischio che il sottorganico mettesse a repentaglio la salute dei pazienti. Nello stesso periodo a Pisa, negli ospedali Cisanello e Santa Chiara, c’erano 80 medici in meno negli organici. Risultato? Quelli presenti hanno visto passare i loro turni da 36 a 48 ore settimanali. Benefit ulteriore, poi, per una categoria di “usurati” come il personale di radiologia medica: il contratto nazionale garantisce oltre alle ferie ordinarie 15 giorni di calendario di riposo in più.

I giornalisti: 35 giorni oltre i 15 anni di anzianità

Non se la passano male, infine, neppure i giornalisti italiani.
Indipendentemente dal grado, quelli con 15 anni di anzianità hanno diritto a 35 giorni di ferie. Gli altri si accontentano di 30. In più ci sono altri cinque giorni di permessi retribuiti, oltre alle festività come i sei giorni nei quali i giornali quotidiani non escono.
DUE GIORNI EXTRA PER I CORRISPONDENTI. Ai corrispondenti dall'estero sono garantiti anche due giorni di viaggio in più se decidono di trascorrere le vacanze nel territorio italiano. «Sempre meglio che lavorare», diceva Luigi Barzini junior di questa professione. Come dargli torto?

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